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Omicidio di Sutri - L'udienza si terrà al tribunale di Viterbo ma lui resta al Gemelli con una prognosi di 90 giorni

Oggi la convalida dell’arresto dell’assassino

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Omicidio di Sutri - Il corpo della donna portato via dalla casa e nel riquadro Agaj Asilan

Omicidio di Sutri – Il corpo della donna portato via dalla casa e nel riquadro Agaj Asilan 

Omicidio di Sutri – Il pm Chiara Capezzuto esce dalla casa, con il colonnello Conte e il capitano Martufi

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Omicidio di Sutri - L'intervento dei carabinieri - Il corpo della donna potato via dalla casa

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri – Il corpo della donna potato via dalla casa 

Omicidio di Sutri - Un'assistente sociale

Omicidio di Sutri – Un’assistente sociale 

Omicidio di Sutri - L'intervento dei carabinieri

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri 

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri 

Sutri – (f.b.) – Oggi, dopo quattro giorni dall’omicidio della 31enne Brunilda Hoxha, si terrà l’udienza di convalida dell’arresto di Agaj Asilan, il 53enne albanese che ha massacrato e ucciso a coltellate la sua compagna.

Lui però non ci sarà. Le sue condizioni di salute, benché in forte miglioramento, non gli consentono ancora di parlare, tantomeno di sottoporsi a un interrogatorio. I medici dell’ospedale Gemelli hanno infatti sciolto la prognosi, fissata ora a 90 giorni, e lo hanno trasferito al reparto di chirurgia. Ma da lì non può ancora muoversi, né rispondere alle domande degli inquirenti.

Agaj Asilan martedì mattina, intorno alle 15,30, ha ucciso a coltellate la 31enne Brunilda Hoxha, sua convivente da circa un mese.

Sei colpi tra la gola e il ventre che l’hanno lasciata immobile in una pozza di sangue mentre lui provava a togliersi la vita prima tagliandosi le vene con un coltello più piccolo di quello usato per uccidere, e poi ingerendo farmaci e candeggina. Un mix velenosissimo, ma non fatale.

Dopo tre giorni di prognosi riservata le condizioni del 53enne sono pian piano migliorate fino a ieri, quando i medici hanno sciolto la prognosi. Agaj Asilan sta meglio, ma resta piantonato nell’ospedale romano e non parteciperà all’udienza di convalida del suo arresto che si terrà invece a Viterbo, di fronte al gip Salvatore Fanti.

Finché non sarà in grado di parlare è difficile che emerga qualcosa sul movente dell’omicidio. A Sutri non lo conosceva quasi nessuno. Era arrivato nel piccolo paese della Tuscia appena un mese fa, ospite della sua vittima che invece abitava lì da circa due anni. I vicini di casa e i pochi conoscenti di Brunilda non sono riusciti a darsi nessuna spiegazione.

L’unica cosa che è emersa dalle indagini è che Agaj Asilan aveva già ucciso. Nel 2001 aveva spaccato il cranio alla moglie con un piccone per gelosia. E i nove anni di carcere già scontati non sono bastati a fermare la mano che martedì brandiva il coltello contro Brunilda Hoxha, massacrandola.

Intanto, mentre l’appartamento in cui si è consumato il delitto a Sutri in via Orlando Paladino, resta sotto sequestro, non è stata ancora fissata una data per i funerali della 31enne. Sicuramente non prima di mercoledì, quando il medico legale Giorgio Bolino effettuerà l’autopsia.


Multimedia:  video –  video2: L’intervento dei carabinieri

fotoracconto  –  slide  –  fotocronaca  –  slide


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15 novembre, 2014

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