Viterbo – (g.f.) – Filippo Rossi spina nel fianco o cuscino della maggioranza?
L’esponente e padre di Viva Viterbo lascia la presidenza del consiglio comunale e rimette i panni del semplice consigliere.
Ieri l’annuncio, tanto atteso quanto scontato. Lascia il posto per avere libertà di parola, ovvero di critica, viste le sue ultime uscite non proprio tenere verso l’amministrazione Michelini.
Non avendo più il ruolo istituzionale, ha le mani libere. Ma che uso farà di questa libertà?
Presserà la maggioranza su ogni singolo provvedimento? Parteciperà a tutte le riunioni di commissione, studiando le carte, cavilli e contro cavilli, diventerà il cavaliere senza ombra e senza macchia, con la spada in mano per sconfiggere tutte le operazioni di piccolo cabotaggio? Chissà.
Si può solo andare per ipotesi.
Ieri, dopo essersi dimesso dalla presidenza, ha lasciato il consiglio e se n’è andato. Se il buongiorno si vede dal mattino…
Quello che è certo è che il capogruppo di Viva Viterbo rimarrà Maria Rita De Alexandris. Riuscirà a tenere testa a Filippo Rossi? Auguri.
Dopo giorni burrascosi, l’annuncio ieri in consiglio delle dimissioni e la scelta di rimanere in maggioranza ha riavvicinato Rossi al suo movimento.
Fra le due parti era sceso il gelo. Particolarmente toccante l’encomio al suo assessore Giacomo Barelli. Edmondo De Amicis non avrebbe saputo fare di meglio.
Del resto, nella tormenta di queste ore, politicamente è stato Barelli a mantenere la rotta e dettare la linea.
Un caffè al bar, non appena lasciato lo scranno della presidenza, ha sancito la fine delle ostilità. Viva Viterbo sopravvive. Venerdì è in programma una riunione, stavolta probabilmente Rossi ci sarà.
Ieri mattina ad assistere all’annuncio dell’ex presidente c’era pure Andrea Moretti. Si sono parlati a distanza. Nemmeno lui sapeva nulla e nel clima d’incertezze si sono messi subito al lavoro i dietrologi.
Perché Rossi si è dimesso? Cosa si nasconde in una scelta del genere?
Domande di poco conto rispetto a quanto avvenuto ieri subito dopo l’annuncio.
Sergio Insogna, consigliere Oltre le Mura, poco convinto che Rossi avrebbe lasciato il posto, aveva promesso a inizio seduta che si sarebbe complimentato: “Se si dimette gli dirò che è un uomo con le palle”.
Insogna giura d’averlo detto davvero. Non a microfono, a proposito di palle…
Da registrare, infine, una strana coincidenza. Mentre Filippo Rossi annunciava il suo addio alla presidenza del consiglio, sul profilo Facebook di Marco Volpi (Pd), appariva un post con la scritta: “Era ora”. Solo un caso ovviamente.
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