Viterbo – Massimiliano Palmerini ai domiciliari.
Il medico romano, arrestato dai carabinieri nell’operazione “Sbiff” (fotocronaca – slide – video), è uscito ieri dal carcere.
Il gip ha accolto l’istanza del suo avvocato Norma Natali, del foro di Civitavecchia.
Palmerini era in carcere a Terni dal 20 luglio, dopo il blitz dei carabinieri, scattato all’alba.
Il nome, “Sbiff”, deriva gergo usato dagli indagati al telefono per intendere una “sniffata”.
Sedici arrestati in totale, sei ai domiciliari e dieci in carcere. Uno dei dieci era il medico legale di origini romane, in servizio a Terni. Il personaggio più in vista tra gli indagati, insieme all’imprenditore viterbese nel settore automobilistico Matteo Leporatti, inizialmente ai domiciliari e ora con l’obbligo di firma.
All’interrogatorio davanti al gip, Palmerini aveva risposto alle domande e chiarito la sua posizione, negando ogni ipotesi di spaccio e ammettendo solo di fare uso personale di cocaina ogni tanto. Atteggiamento collaborativo che il giudice deve aver apprezzato.
Al blitz del 20 luglio avevano partecipato più di cento uomini, unità cinofile e un elicottero dei carabinieri. Un’operazione scattata tra Viterbo, Roma, Amelia, Perugia e Agropoli (Salerno).
Per quasi tutti gli indagati l’accusa è spaccio di cocaina per aver venduto ‘neve’ fuori da locali, discoteche e night club. Acquisti rapidi: microdosi di stupefacenti al seguito e droga consumata in macchina, per non dare nell’occhio. Solo in un caso i carabinieri si accorgono che gli indagati hanno comprato un quantitativo di cocaina ingente a 2500 euro, per rifornire i clienti di un intero locale.
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