Vallerano – (r.s.) – “Tutto questo spettacolo è per te”.
Caparezza dedica il suo concerto a Giuseppe Centamore, il 16enne morto in Francia mentre era in vacanza con i genitori.
“Dedico tutto questo concerto a un ragazzo chiamato Peppe Centamore che era un mio fan e purtroppo non potrà più vedere alcun mio concerto”, ha detto il rapper pugliese prima di lasciare il palco. E il pubblico si è lasciato andare a un caloroso applauso.
Un omaggio quello di Caparezza che ha commosso e stupito tutti, anche gli amici di Giuseppe che per tutta l’estate hanno cercato di contattare l’artista.
Lo spettacolo, sabato sera, in una gremita piazza del Ruscello per la festa di san Vittore a Vallerano.
“Hai visto che ti ho fatto dedicare un intero concerto?”, scrive su Facebook l’amico Niccolò postando il video della serata.
“Non hai idea della fatica che ho affrontato per poterti far salutare dal mitico Caparezza – continua –. Un giorno racconterò delle fatiche superate per poter arrivare a questo saluto dedicato interamente e soltanto a te, amico mio”.
Giuseppe amava la musica, in ogni sua forma e declinazione, in ogni suo genere. Dal cantautorato al rap, da Guccini – passione tramandatagli da mamma Paola – a Caparezza, di cui Giuseppe conosceva tutte le canzoni.
“So che ti piaceva tanto – continua Niccolò -, anche perché guarda caso l’ultima canzone che abbiamo cantato insieme è stata Eroe, proprio del mitico Capa”.
Anche Giuseppe era un eroe. L’eroe di mamma Paola, di papà Salvo e della sorellina Betta. La piscina era il suo habitat naturale: amava nuotare e per questo i suoi genitori lo avevano portato in vacanza in un immenso e suggestivo parco acquatico.
Quel parco acquatico che se lo è portato via risucchiandolo per sempre in un maledetto buco nero sotto gli occhi increduli dei bagnanti e dei genitori.
“Giuseppe per due mesi ho tentato di contattare Caparezza per potergli chiedere una dedica per te. Beh, finalmente io e Niccolò ci siamo riusciti” scrive Matteo, anche lui complice della sorpresa.
“Un intero concerto per te – continua l’amico -. Mi ricordo di quando andavamo in giro cantando “Abiura di me” e posso tranquillamente dire che una volta iniziata quella canzone che tanto ci piaceva ti ho sentito vicino a me più che mai. Peppe, ti vogliamo bene. Tutto questo è per te. Mi manchi amico mio”.
Giuseppe ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi amici. Così come in quello dei genitori che mai si sarebbero aspettati una sorpresa simile per il loro “ometto”, come amano chiamarlo.
“Sono emozionato e felice – scrive papà Salvatore su Facebook -. Se Giuseppe fosse stato presente ne sarebbe stato entusiasta. Da lassù sarà contento di vedere questo. È stato bellissimo e vi ringraziamo. Non pensavo che sareste arrivati a tanto per onorare Giuseppe.
Ho sistemato la sua scrivania – continua -. Ho conservato tutto, scontrini, bigliettini, fumetti, libri, astucci, carte da gioco, cancelleria, giochi, foto, bottigliette d’acqua e tanto altro… E’ stato di una tristezza indescrivibile, sia per me che per mia moglie, toccare ciò che il nostro ometto aveva lasciato. Questa notizia ci ripaga, almeno in parte, della tristezza. Grazie di vero cuore”.
E papà Salvo ne è convinto: “Questo farà avere a Peppe un po’ di nostalgia di questo mondo…”.
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