Viterbo – Tra pochi giorni ricorrerà il quarantesimo anniversario (1975 – 2015) della tragica morte dello scrittore, regista e poeta, Pier Paolo Pasolini. Le amministrazioni locali di Viterbo e dei paesi che lui ha frequentato e scelto per vivere, negli ultimi anni della sua vita, lo hanno quasi totalmente dimenticato.
Il rischio della perdita della memoria, anche della dimenticanza dei sentimenti e degli affetti, ci deve stimolare a ricordare il nostro passato, specialmente quello prossimo, che rischia di cadere facilmente nell’oblio.
Tusciaweb sosterrà l’iniziativa per ricordare il poeta, il regista e lo scrittore Pasolini e invita i sindaci e le istituzioni a dedicare spazi pubblici, una via o altro luogo, al grande intellettuale. Chiunque avesse notizie, foto o fatti da ricordare, può renderle pubbliche tramite il nostro giornale. Questo anche in vista del 2016 anno che per Tusciaweb sarà l’Anno di Viterbo città del mare – La Tuscia set cinematografico naturale.
Nella primavera del 1964, per girare la scena del Battesimo di Gesù prevista nel suo film “Il Vangelo secondo Matteo”, Pasolini, dopo aver visionato molti luoghi, decise di fermarsi nei pressi di Chia, frazione di Soriano nel Cimino, per utilizzare il suggestivo panorama di una valle ricca di vecchi mulini, proprio nel punto dove riceve un torrente tra Poggio Scoperto e Colle Casale, dominata dai ruderi di mura castellane e torri medioevali, all’altezza del km. 16 della Strada Statale Ortana n. 204, vicino al cosiddetto “Ponte di Chia”.
Le case ipogee scavate nel colle tufaceo e le numerose tombe a grotta dell’antica Chea sono testimonianze materiali, sfoggio di ricchezza di storia e d’arte, di questo piccolo borgo che s’affaccia sulla valle del Tevere con una stupenda vista panoramica.
Un paesaggio “forte e soave”, come l’ha descritto lo scrittore Enzo Siciliano, fatto di profondi dirupi scoscesi e prorompenti nella continuità di una vegetazione rigogliosa di querce.
Le riprese sul ricreato fiume “Giordano” iniziarono il 24 aprile 1964. Al film sul Vangelo presero parte, come interpreti dei personaggi biblici, anche una cerchia di suoi amici: tra gli altri, Enzo Siciliano nella parte di Simone di Cananea, il poeta Alfonso Gatto nella parte dell’apostolo Andrea e Natalia Ginzburg nella parte di Maria di Betania. Il regista era accompagnato nelle riprese dal direttore della fotografia Tonino Delli Colli. Molti gli abitanti di Chia chiamati a fare le comparse.
Barth David Schwartz nel suo Pasolini Requiem ha scritto: “Ambientare la storia del figlio di Dio sul fondo fisico dell’Italia, era semplicemente quello che i pittori studiati e amati da Pasolini sotto la guida di Longhi avevano sempre fatto. Ogni precedente dell’arte italiana consentiva al Giovanni di Pasolini di battezzare Cristo nelle acque del fiume Chia, poco fuori Viterbo, “l’analogo” del Giordano. Nella tradizione pittorica italiana Pasolini trovò le posture dei soldati addormentati di fronte al sepolcro, i bimbi decapitati della strage degli innocenti”.
Sulla torre di Viterbo Pier Paolo Pasolini scrisse nel 1966: “(…) Ebbene, ti confiderò, prima di lasciarti, che io vorrei essere scrittore di musica, vivere con degli strumenti, dentro la torre di Viterbo che non riesco a comprare, nel paesaggio più bello del mondo, dove l’Ariosto sarebbe impazzito di gioia nel vedersi ricreato con tanta innocenza di querce, colli, acque e botri, e lì comporre musica l’unica azione espressiva forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà”.
Una veduta che ha sedotto irreversibilmente Pasolini e che gli ha lasciato uno stato d’animo trepidante: un’antica e imponente torre medioevale, immersa nel silenzio della zona erbosa e boschiva infranto solamente dal naturale gorgogliare dell’acqua del ruscello sottostante, e dai versi delle varie specie di animali che in essa hanno trovato rifugio.
In occasione del prossimo quarantesimo anniversario della sua morte l’Associazione culturale Take Off ha organizzato due passeggiate, a Chia e a Tuscania, rispettivamente domenica 18 ottobre e domenica 1 novembre, per ricordare il grande poeta sulle scene dei film Il Vangelo secondo Matteo e Uccellaci e Uccellini. Letture dei testi a cura di Lorena Paris. Info: 3382129568 – Annarita Properzi 3334912669 – Paolo Zuccarino 3476563294.
Silvio Cappelli
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