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Tusciaweb per Pier Paolo - Una via o altro luogo per ricordare il poeta, il regista e lo scrittore

Quando Pasolini venne alla Trinità con Moravia…

di Silvio Cappelli
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Concorso fotografico Libera università della Tuscia

Concorso fotografico Libera università della Tuscia

Depliant del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Depliant del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Depliant del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Depliant del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Pasolini nella giuria del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Pasolini nella giuria del concorso fotografico Libera università della Tuscia

Torre di Chia

Torre di Chia

Viterbo – Pier Paolo Pasolini veniva spesso a Viterbo. In molti ricordano di averlo visto in trattoria, al cinema, al bar per un caffè o a passeggio.

Personalmente l’ho conosciuto in un giorno, non ricordo bene, compreso tra il 25 maggio e il 1 giugno 1975, nella sala parrocchiale adibita a cinema teatro della SS. Trinità a Viterbo, in via San Giovanni Decollato, quella che poi diventerà succesivamente aula magna “Gregor Mendel” dell’Università degli studi della Tuscia.

Fu in occasione del concorso fotografico internazionale, organizzato dalla Libera Università della Tuscia nei locali dei padri Agostiniani, avente per tema “Le risorse storico-archeologiche della civiltà Etrusca e Medioevale”. Io, neanche ventenne, facevo servizio di guardiania alla mostra.

Pasolini faceva parte della giuria insieme alla scrittrice Dacia Maraini, al pittore Ennio Calabria, all’operatore cinematografico Tonino Delli Colli, allo scenografo Dante Ferretti, al soprintendente alle Belle Arti per l’Etruria Meridionale Mario Moretti e al docente di Storia dell’Arte Italo Faldi.

Erano questi gli ultimi giorni di vita di Pasolini che, circa cinque mesi dopo, nella notte del 2 novembre a Ostia, morirà assassinato in circostanze poco chiare.

A Chia, dove quel giorno aveva preannunciato il suo arrivo, lo aspettarono invano.

Significative, per sottolineare l’importanza della figura di Pier Paolo Pasolini, le parole dette dal suo amico scrittore Alberto Moravia durante i suoi funerali: “Abbiamo perso prima di tutto un poeta. Di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto in un secolo, e quando sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeti. Il poeta dovrebbe esse sacro!”.

Il secolo Novecento è finito e Viterbo, con la sua provincia, di Pierpaolo Pasolini s’è proprio dimenticato. Pochissime, infatti, le iniziative e le attestazioni a ricordo di questo straordinario personaggio.

In occasione del prossimo quarantesimo anniversario della sua morte l’Associazione culturale Take Off ha organizzato due passeggiate, a Chia e a Tuscania, rispettivamente domenica 18 ottobre e domenica 1 novembre, per ricordare il grande poeta sulle scene dei film Il Vangelo secondo Matteo e Uccellaci e Uccellini. Letture dei testi a cura di Lorena Paris. Info: 3382129568 – Annarita Properzi 3334912669 – Paolo Zuccarino 3476563294.

Tusciaweb sosterrà l’iniziativa per ricordare il poeta, il regista e lo scrittore Pasolini e invita i sindaci e le istituzioni a dedicare spazi pubblici, una via o altro luogo, al grande intellettuale. Chiunque avesse notizie, foto o fatti da ricordare, può renderle pubbliche tramite il nostro giornale.

Questo anche in vista del 2016 anno che per Tusciaweb sarà l’Anno di Viterbo città del mare – La Tuscia set cinematografico naturale.

Silvio Cappelli

 


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9 ottobre, 2015

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