Viterbo – Lorenzo Ciorba presidente dl collegio revisori dei conti del comune.
E previsto in una delibera di consiglio. Sarà discussa prima in commissione, martedì prossimo, e poi passerà per l’approvazione, probabilmente nella prossima seduta, convocata per il 19 novembre, dopo quella di giovedì andata deserta.
Il suo nome è stato estratto a sorte insieme ad altri otto in prefettura e quello di Ciorba è stato il primo estratto.
Gli altri sono Claudio Pinto di Frosinone, Ugo Tanzi di Sora, Salvatore Messina di Guidonia, Luigi Capoccetta di Frosinone, Patrizio Battisti di Roviano, Carlo Moretti di Marino, Umberto Caldari di Viterbo e Antonio Tramentozzi di Latina.
Tutti facenti parte dell’elenco dei revisori.
Il collegio è composto da tre elementi, che sono, oltre Ciorba, Pinto e Tanzi.
Dal momento che la carica di presidente spetta a chi fra tutti ha avuto il maggior numero d’incarichi da revisore presso enti locali, la proposta di delibera designa proprio Lorenzo Ciorba.
Per tutti è stata accertata la presenza di cause d’incompatibilità. Che non ci sono.
Nonostante questo, facile prevedere che l’opposizione qualcosa nel momento in cui l’argomento arriverà in commissione e quindi in consiglio, la dirà.
Lorenzo Ciorba, infatti, è il padre di Marco, attuale presidente del consiglio eletto nel gruppo Oltre le mura.
Un rapporto di parentela per cui sul piano dell’opportunità il centrodestra qualcosa è probabile che vorrà dirla.
L’incarico che il consiglio è chiamato a votare avrà validità per il triennio 2016 – 2018, a partire dal momento in cui sarà data l’eseguibilità alla delibera predisposta dagli uffici comunali.
Delibera che stabilisce anche i compensi, ridotti come quelli degli amministratori, del dieci per cento.
Si tratta di 17mila euro annui per il presidente e 11mila per gli altri due componenti, cui si possono aggiungere rimborsi spese documentati.
Giuseppe Ferlicca
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