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Viterbo - Comune - Fabbrini (Pd) sulla procedura per il decadimento del consigliere Gal: "Atto dovuto, la politica non c'entra"

“Nessun complotto contro Moltoni”

di Giuseppe Ferlicca
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Aldo Fabbrini

Aldo Fabbrini 

Chicco Moltoni

Chicco Moltoni 

Viterbo – “Non ci sono complotti e nessuno vuole mandarlo via”.

Il giorno dopo lo sfogo del consigliere Chicco Moltoni, per il quale domani in consiglio comunale inizia il procedimento di decadenza legato al danno erariale Cev, Aldo Fabbrini, vice capogruppo Pd, smonta la ricostruzione fatta dall’esponente Gal.

“Nessuno ha mai spinto per penalizzarlo, anzi, abbiamo aspettato a lungo, si è atteso pure che arrivasse l’esito del ricorso in Cassazione.

E’ stato respinto e adesso c’è un regolamento che impone di portare avanti determinate procedure”.

Moltoni, chiamato dalla Corte dei conti a risarcire il comune per 80mila euro nella vicenda Cev, ritenendo di non doverlo fare, entra in contenzioso con l’amministrazione e quindi scatta la procedura d’incompatibilità. Questa la linea portata avanti da palazzo dei Priori.

“Abbiamo aspettato tutto quello che si poteva aspettare e anche di più – continua Fabbrini – mi pare che ci siano state anche sollecitazioni da parte della prefettura.

Arrivati a questo punto, seppure non sia argomento che affrontiamo a cuor leggero, dobbiamo agire secondo quanto prevede la norma e basandoci su quello che i tecnici comunali ci diranno di fare”.

Ne caso in cui Moltoni dovesse decadere da consigliere, ha già anticipato che chiederà al comune danni milionari.

Genericamente ha parlato di comune, ma chi voterà il provvedimento inevitabilmente si sente chiamato in causa.

“Questa è una minaccia che io respingo con fermezza. Il consiglio comunale è chiamato a discutere del punto all’ordine del giorno. Nessuno lo fa con leggerezza. Non è bello leggere certe dichiarazioni”.

Moltoni ha messo in guardia i consiglieri dal non cadere nei “Giochi sporchi della politica”. Così li ha definiti. Ritiene che la sua decadenza sia dovuta al fatto d’essere un consigliere scomodo, da sostituire con un più allineato. Il primo dei non eletti nella lista Oltre le mura è Claudio Mecozzi.

Il centrosinistra guadagnerebbe un voto, visto che Moltoni di fatto dalla maggioranza è passato all’opposizione. Per Fabbrini non c’entra niente.

“Veramente di questa cosa non ho contezza. Nessuno me ne ha mai fatto cenno. Se fosse davvero così, perché avremmo aspettato tutto questo tempo?

Potevamo far partire già da un pezzo la procedura. Addirittura senza attendere l’esito del ricorso in Cassazione.

Secondo alcuni c’è un’incompatibilità determinata dal contenzioso che si apre con il comune, non versando, Moltoni, quanto stabilito dalla Corte dei conti.

Per questo siamo costretti a fare una scelta difficile. Ma la politica non c’entra niente. E’ questione tecnica.

Del resto la procedura che si apre durerà mesi, ci sarà tutto il tempo d’analizzare la situazione con serenità.

Semmai sono io che non me la sento di rischiare. Se non facciamo tutti i passaggi necessari, potremmo essere noi consiglieri a essere chiamati in causa dalla Corte dei conti per danno erariale”.

Un atto dovuto. “Finora abbiamo atteso pure che rientrasse dal suo periodo all’estero.

L’ordine del giorno è stato rinviato per altre due sedute. Adesso lo affronteremo con la tranquillità e la coscienza che un atto così importante c’impone”.

Giuseppe Ferlicca


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18 novembre, 2015

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