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Tragedia a Civitavecchia - Pensionato suicida dopo aver perso tutto - Il premier esprime cordoglio ma non rinnega il decreto salva banche: "Troveremo soluzioni per gli obbligazionisti"

Renzi: “Condoglianze alla famiglia D’Angelo”

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Matteo Renzi all'Assemblea dei grandi elettori del Pd

Matteo Renzi

Luigi D'Angelo

Luigi D’Angelo 

Civitavecchia – “Non sono abituato a strumentalizzare la vita e la morte di alcune persone. Il governo esprime il proprio dolore e fa le condoglianze alla famiglia”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi interviene dopo il suicidio del pensionato di Civitavecchia Luigi D’Angelo, 68enne, cliente della Banca Popolare dell’Etruria. L’istituto di credito è tra i quattro del decreto salva banche per strappare al fallimento la banca delle Marche e le Casse di risparmio di Chieti e di Ferrara. 

D’Angelo, in una lettera trovata sul suo computer, avrebbe scritto di essersi ucciso perché “raggirato”, dopo aver perso 110mila euro di risparmi investendo in obbligazioni subordinate.

Stamattina, durante la stessa conferenza stampa in cui il premier ha espresso cordoglio per la famiglia D’Angelo, ha difeso la scelta di salvare i quattro istituti di credito: “Il governo italiano quando ha visto che quattro banche rischiavano di chiudere e rischiavano di perdere migliaia di posti di lavoro e i soldi dei contribuenti è intervenuto e sono molto lieto delle misure che ha preso perché ha salvato i soldi dei conti correnti e i posti di lavoro”.

Renzi promette impegno nella tutela anche degli obbligazionisti: “E’ impossibile, per quelle che sono le regole europee, salvare in modo definitivo gli azionisti di quelle banche e gli obbligazionisti subordinati, tuttavia stiamo cercando con grande impegno, con grande determinazione e con grande  tenacia di poter individuare una soluzione anche per gli obbligazionisti, nei limiti delle regole europee che purtroppo non scriviamo noi, per far sì che abbiano una forma di ristoro, vedremo con quali modalità. Ci stiamo lavorando”.

Il premier ha aperto anche all’idea di una commissione d’inchiesta sul sistema bancario: “Siamo al lavoro perché le autorità chiariscano le responsabilità del passato. Vedo di buon occhio il fatto che il Parlamento possa aprire commissioni di inchiesta su ciò che è avvenuto negli ultimi 15 anni”. 


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10 dicembre, 2015

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