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Tragedia a Civitavecchia - Pensionato si uccide dopo aver perso tutto - Aperto fascicolo contro ignoti

Si indaga per istigazione al suicidio

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Luigi D'Angelo

Luigi D’Angelo 

Civitavecchia – Dramma a Civitavecchia, la procura indaga per istigazione al suicidio.

Sulla tragedia di Luigi D’Angelo, il 68enne impiccatosi in casa il 28 novembre scorso, il pm di Civitavecchia Alessandra D’Amore ha aperto un fascicolo contro ignoti.

L’ipotesi di reato è aver spinto D’Angelo nel baratro che l’ha portato a uccidersi, dopo aver perso i suoi 110mila euro di risparmi investiti nelle obbligazioni di Banca Etruria, uno dei quattro istituti ‘graziati’ col decreto Salvabanche. 

Gli inquirenti hanno acquisito la lettera salvata sul computer di D’Angelo. Un messaggio d’addio ai familiari per spiegare il suo gesto: “Chiedo scusa a tutti. Non è per i soldi, ma per lo smacco subìto”, si apre la lunga lettera del pensionato. Solo una volta trovato quel file sul computer i poliziotti hanno potuto ricostruire le ragioni del gesto di D’Angelo, che ha raccontato tutto il suo calvario, facendo il nome del direttore di Banca Etruria, filiale di Civitavecchia, e dell’addetto titoli. Rassicurazioni a non finire sul tipo di investimento. Ma intanto gli sarebbe stato fatto firmare anche un attestato di rischio per sollevare la banca da responsabilità. E quando Luigi aveva voluto tornare indietro, chiedendo quel documento, gli avrebbero detto che era di proprietà della banca.

L’associazione dei consumatori Codacons aveva presentato un esposto proprio per istigazione al suicidio. Segnalazioni in procura erano arrivate anche da Adusbef e Federconsumatori. 

Le reazioni della politica non si sono fatte attendere. Renzi ha difeso il decreto Salvabanche stamattina in conferenza stampa, promettendo impegno nel cercare possibilità di tutela per gli obbligazionisti subordinati. Salvini, questo pomeriggio, era in piazza ad Arezzo: “Chiedetegli dove hanno messo i vostri soldi!”, ha detto dal palco rivolgendosi ai risparmiatori. Beppe Grillo, intanto, lancia l’hashtag #IoNonMuoioPerLeBanche.


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10 dicembre, 2015

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