Ronciglione – Rubavano per consumare e spacciare droga (fotocronaca – slide) .
12 misure cautelari agli arresti domiciliari, una trentina di perquisizioni e ancora 150 uomini impegnati, 4 unità cinofile da Firenze e Santa Maria di Galeria, tre equipaggi della compagnia intervento operativo del reggimento Lazio e un equipaggio del raggruppamento aeromobili carabinieri di Pratica di Mare (video: L’operazione – Parla il comandante Scotti).
Sono questi i numeri dell’operazione Jackpot dei carabinieri della compagnia di Ronciglione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, i furti e la ricettazione, scattata all’alba.
Gli arrestati sono tutti italiani. Quattro di Bassano Romano, tra i 40 e i 50 anni, per lo più disoccupati.
A illustrarne i dettagli il comandante provinciale dei carabinieri Mauro Conte.
“Le attività – dice Conte – nascono nei primi mesi dell’anno scorso dopo un’impennata di reati contro il patrimonio nella bassa Tuscia. Uno in particolare è quello che fa innescare le indagini e cioè il furto ai danni del bar “La dolce vita” di Bassano Romano in cui vengono svuotate tutte le slot machine e che dà poi il nome all’operazione. In quell’occasione, i malviventi hanno portato via circa 5600 euro e tabacchi per 3mila euro”.
La stazione, coordinata dal comandante Andrea De Fusco, in collaborazione col Norm di Ronciglione, si mette in moto.
“Accadono altri episodi simili e quindi i militari decidono di andare a fondo. L’attenzione si concentra su un gruppo criminale del luogo”.
L’indagine ha permesso anche di tracciare un vasto traffico di droga che dalla Capitale si riversava nei comuni della Tuscia e in altre province laziali. “Uno dei sospettati dei furti, infatti, è stato sorpreso con un panetto di hashish. Dai reati contro il patrimonio, si passa allo spaccio. I malviventi, da quanto emerso, rubavano e, col denaro ricavato, acquistavano droga da Roma. Un sodalizio criminale che operava su Tor bella Monaca e che provvedeva a rifornire il mercato di tutta la Regione”.
Scattano quindi intercettazioni, pedinamenti e appostamenti. I carabinieri accertano anche l’incendio di una macchina, probabile ritorsione, per dissidi tra spacciatori.
“Le 12 misure di custodia cautelare ai domiciliari sono state emesse dal gip Pepe su richiesta del pm Conti che ha seguito le indagini”.
“Questa mattina – aggiunge il comandante della compagnia di Ronciglione Carlo Scotti – sono stati eseguiti altri due arresti in flagranza. Sei persone, poi, sono state denunciate per reati connessi e altre tre segnalate.
Oltre la droga, e cioè 150 grammi di hashish, marijuana e coca, è stata sequestrata diversa refurtiva nelle cantine di alcuni degli arrestati. In tutta l’operazione, avremmo recuperato un bottino di 50mila euro che se investito in droga sarebbe triplicato. Le indagini comunque vanno avanti”.
“L’operazione – conclude il colonnello Conte – apre un anno che si rivelerà proficuo nella lotta allo spaccio e ai furti. Due fenomeni che, soprattutto nella bassa Tuscia, hanno da sempre destato allarme sociale. Oggi, abbiamo dato una bella risposta”.
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