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Vignanello - Serata finita nel sangue fuori da un bar - Imputati davanti al giudice tra due anni

Coltellate al concerto, in quattro a processo

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Carabinieri

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Vignanello – Andranno a processo in quattro per lesioni. Ma tra due anni.

Si aprirà a gennaio 2018 il dibattimento a carico dei giovani denunciati dopo un venerdì sera di sangue a Vignanello. Almeno alcuni dei quattro imputati gravitano in ambienti di estrema destra, mentre i feriti finiti in ospedale quella notte sarebbero tre giovani di sinistra.

E’ il 20 marzo 2015. In un bar si esibisce una band di Soriano nel Cimino: locale pieno, musica e giovani che si divertono, finché i membri della band vedono un flusso di gente correre fuori dal bar poco prima della mezzanotte.

E’ il panico: la zuffa furiosa all’esterno del locale termina con tre feriti, trasportati al pronto soccorso con lesioni d’arma da taglio, provocate forse da coltelli o da cocci di bottiglia. La prognosi è di 7 e 10 giorni.

Per i carabinieri di Vignanello e Civita Castellana non è semplice ricostruire quel caos. Un’indagine resa ancor più complicata dalla reticenza di tutti. Feriti compresi. In pochissimi accettano di collaborare per fornire una versione coerente dei fatti ai carabinieri.

Fin da subito il movente politico viene considerato come il più probabile dagli investigatori. Sul tema della violenza politica, i sindaci di Vignanello, Vallerano e Canepina Vincenzo Grasselli, Maurizio Gregori e Aldo Moneta convocano un consiglio comunale aperto il 2 aprile, a una decina di giorni dai fatti. Partecipa anche il deputato Pd Alessandro Mazzoli, che parla di “fatti gravissimi” e “attacchi che richiedono la capacità delle comunità di reagire con la forza delle regole e col coraggio delle proprie idee”.

Anche un minorenne viene denunciato: la sua posizione sarebbe già stata definita davanti al tribunale dei minori di Roma.

I tre feriti, rappresentati dagli avvocati Francesco Romeo e Andrea Ramadori, hanno tra i 20 e i 26 anni.
A processo, invece, andranno in quattro, due maschi e due femmine, tra i 20 e i 28 anni. Ad assisterli, gli avvocati Claudia Polacchi, Domenico Gorziglia ed Enrico Zibellini.


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28 giugno, 2016

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