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Lettere - Viterbo - Anna Galli scettica sulle modalità con cui vengono stabilite le tariffe

“Mensa scolastica, perché i non residenti pagano di più?”

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Viterbo - Buoni mensa - I genitori in consiglio comunale

Viterbo – Buoni mensa – I genitori in consiglio comunale

Viterbo - Palazzo dei Priori - Comune

Viterbo – Palazzo dei Priori – Comune

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come lo scorso anno arriva la sorpresina estiva.

Nessuno se ne accorge, è appena arrivato il caldo, le famiglie, sempre di meno, grazie alla crisi, sono in vacanza – e il Comune di Viterbo pubblica sul sito la nuova regolamentazione delle tariffe dei buoni mensa scolastica, scaturita da una lunga contrattazione con i comitati dei genitori che hanno tentato il possibile per non aumentare eccessivamente il costo della mensa.

Un whatsapp gira nei gruppi dei genitori, ci sono molte fasce di reddito e tariffe differenziate in base ad esse. Equità? Giustizia? Sembrerebbe di sì. Ma com’è possibile, mi chiedo.

Controllo il mio vecchio Isee e scopro che forse risparmio e penso… però questo anno bisestile una cosa buona me l’ha portata.

Leggo con attenzione… “Povera mamma illusa”, mi dico ad alta voce. Pensavo forse di risparmiare e magari tirare un sospiro di sollievo, visto che oramai viviamo di F24.

Invece no. Ecco l’inganno, cito testualmente “si precisa che l’importo delle tariffe del servizio mensa per i cittadini non residenti nel comune di Viterbo sarà determinato considerando la fascia superiore rispetto a quella di appartenenza”.

Non residenti… Siamo forse diversi dai cittadini di Viterbo?

Come, parliamo di multiculturalità, di integrazione, dei migranti che grazie alla loro attività imprenditoriale contribuiscono a formare il 9% del pil e pagano le nostre pensioni. e poi i non residenti (io abito a Vasanello) sono discriminati in questo modo oserei dire vergognoso.

Perché mi domando? Qualcuno mi sa spiegare perché non sono trattata come le altre mamme di Viterbo?

A questo punto mi viene una crisi di identità. Essere di Vasanello significa essere italiana? Sono una cittadina italiana?

Eppure sono nata in Italia. I miei parenti sono italiani da generazioni.

Cosa è cambiato? Cristo si è fermato a Viterbo… è la risposta che mi rimbomba in mente.

Anna Galli


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8 luglio, 2016

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