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Tribunale - Operazione Milot - Agivano di notte in piccoli centri, fra cui Vasanello e Soriano nel Cimino

Raffica di furti nella Tuscia, in sei a giudizio

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Polizia - Operazione Milot

Polizia – Operazione Milot

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Polizia – Operazione Milot

Terni – Furti nelle abitazioni, in sei rinviati a giudizio.

Avevano messo a segno una cinquantina di colpi nel ternano. Ma anche nella Tuscia, in particolare a Soriano nel Cimino e Vasanello. Nel febbraio 2015 dieci albanesi finiscono nella maglie della polizia di Terni che nell’operazione Milot, dal nome di una città albanese, ha impiegato cinquanta agenti, due unità cinofile e uno elicottero.

Video: L’operazione Milot

Dei dieci il gup del tribunale di Terni, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ne ha rinviati a giudizio sei: il processo inizierà a fine marzo, davanti al collegio dei giudici. Gli altri componenti della banda sono attualmente irreperibili e le loro posizioni sono state stralciate, in attesa dell’individuazione.

I ladri, da quanto hanno appreso gli agenti, operavano in piccoli centri del ternano e del viterbese: Narni, Sangemini, Acquasparta, Montecastrilli, Soriano nel Cimino e Vasanello, prediligendo case isolate e condomini in periferia.

Cinquanta i furti accertati messi a segno tra dicembre 2014 e gennaio 2015, e almeno cento quelli ancora da attribuire.

I ladri agivano con l’oscurità, in fretta, forzando serrande e finestre, entrando nelle case, chiudendo a chiave la porta di ingresso dall’interno, arraffando ogni oggetto di valore, dai gioielli ai computer, non disdegnando in alcuni casi i vestiti, per poi fuggire. La maggior parte del bottino viene venduto, il resto inviato ai parenti in Albania.

Gli arresti fecero scalpore nel ternano e nella Tuscia sia per i metodi dell’organizzazione sia perché poi è emerso che alcuni degli arrestati potessero essere coinvolti nell’omicidio di Gabriella Zelli Listanti, pensionata uccisa nella sua casa di Terni il 13 gennaio 2015.

Per la raffica di furti nelle abitazioni, il gup ha rinviato a giudizio sei persone. In precedenza il tribunale del Riesame aveva annullato per due volte l’ordinanza d’arresto che aveva portato in carcere gli albanesi.

 


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15 dicembre, 2016

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