Acquapendente – Avviso di fine indagine per l’ex sindaco Bambini e altri quattro. Tutto come previsto. E’ l’inchiesta Vox Populi sull’appaltopoli dell’Alta Tuscia.
La procura ha appena recapitato il 415bis, l’avviso di fine indagine, a cinque indagati: l’ex sindaco Alberto Bambini, l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune Ferrero Friggi, gli imprenditori Marco Bonamici ed Enrico Barberini, l’operaio Giuliano Colonnelli, dipendente del già indagato imprenditore Fabrizio Galli.
Com’era nell’aria, è arrivato l’avviso di fine indagini per l’ex sindaco Alberto Bambini. Bambini, esponente di spicco del Pd nell’Alta Tuscia, risulta indagato per i reati di turbativa d’asta, rivelazione di segreti d’ufficio e corruzione in concorso. Con Bambini hanno ricevuto il 415bis, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, anche l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del comune Ferrero Friggi e l’imprenditore Marco Bonamici. Entrambi sono già sotto processo nell’ambito della stessa inchiesta, dopo l’accoglimento della richiesta di giudizio immediato dei pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci.
A carico di Bonamici e Friggi ci sono nuove accuse nell’ambito, rispettivamente, dell’affidamento dei lavori di asfaltatura 2015 (Bonamici) e della gara per l‘affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino (Friggi). Spuntano poi due nomi nuovi, quelli dell’imprenditore Enrico Barberini e dell’operaio Giuliano Colonnelli. Colonnelli è un dipendente dell’imprenditore Fabrizio Galli, già sotto processo con Bonamici, Friggi e l’ex responsabile dell’ufficio tecnico Vincenzo Palumbo (successore di Friggi quando è andato in pensione). In sospeso, come si ricorderà, il funzionario regionale Giorgio Maggi, per cui è competente il tribunale di Roma.
Nel mirino della procura, ancora una volta, la gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino, per un valore di 790mila euro; la gara per i lavori di asfaltatura del 2015; e poi, il permesso a costruire alla società che ha realizzato il centro commerciale in località Cufaro.
L’ex sindaco sarebbe stato tradito da una “tangente a fin di bene”. Bambini risulta indagato per turbativa d’asta e corruzione nell’ambito dell’affidamento dei lavori di asfaltatura. E’ la vicenda già nota che ha dato il via all’inchiesta, quando l’imprenditore Mauro Gioacchini ha denunciato di essere stato vittima di un tentativo di corruzione da parte del collega Galli, con cui spartirsi un doppio appalto per l’asfaltatura delle strade, devastate dall’alluvione del 2012, in cambio dell’acquisto di un’apparecchiatura del costo di 10mila euro per l’ospedale, come sarebbe stato chiesto in cambio dall’allora sindaco Bambini.
Corruzione e turbativa d’asta per l’accusa per Bambini. “Perché – si legge nell’avviso di fine indagine – mediante collusioni, mezzi fraudolenti o promesse di doni, Bambini e Palumbo hanno rivelato a Galli, al fine di procurare allo stesso un ingiusto vantaggio patrimoniale, l’elenco delle cinque ditte da invitare a procedura negoziata, in modo tale che Galli avesse margine di manovra per concordare collusivamente con gli amministratori delle altre ditte la percentuale di ribasso da indicare nelle offerte economiche e comunque il contegno da tenere in relazione alle procedure pubbliche e determinare la spartizione dei due appalti tra una ditta riconducibile a Galli e l’altra riconducibile a Mauro Gioacchini”.
A denunciare la tentata corruzione l’imprenditore Mauro Gioacchini. Bambini e Bonamici, in particolare, avrebbero, secondo la procura, concordato:“Il contegno da tenere in relazione alla partecipazione alle gare in questione anche in relazione alla ‘spartizione’ di altri lavori da affidare da parte del Comune di Acquapendente”.
A Galli e Gioacchini avrebbero proposto per l’accusa:“Di concordare le offerte con una percentuale di ribasso minima (4%) rispetto al prezzo posto a base d’asta in maniera tale da pilotare l’affidamento dei due appalti, ciascuno, ad una ditta riconducibile ed, al tempo stesso, da consentire elevati profitti alle loro imprese, rappresentando altresì Gallo al Gioacchini di avere la loro ‘copertura’ politica dal sindaco Bambini a cui era diretta una somma di 10mila euro per l’acquisto di un macchinario medico per l’ospedale di Acquapendente”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari e accertamenti in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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