Viterbo – Antonio Russo torna a casa.
La salma del camionista morto carbonizzato nel suo tir, partirà all’alba dall’obitorio del cimitero di san Lazzaro. Alle 10.30 l’arrivo a Botteghino, frazione di San Felice a Cancello (Caserta), dove Antonio viveva. Poi i funerali, alle 11, nella chiesa del Sacro Cuore.
Multimedia: Fotocronaca: Camion fuori strada prende fuoco – Video: Tir in fiamme sulla superstrada – L’intervento dei soccorritori
In tanti si stringeranno al dolore dei suoi familiari. Allo strazio del papà Carlo, della sorella Anna, del cognato Pasquale, della nipote, degli zii, dei cugini e dei parenti.

A Botteghino Antonio, 40 anni, era ben voluto da tutti. E tutti lo conoscevano con il soprannome di O’ Russ. “Era una brava persona”, lo ricordano gli amici, ancora sgomenti difronte a un morte così tragica quanto improvvisa.
Il video del tir avvolto dalle fiamme
Dopo i funerali, officiati da don Ignazio Guida, Antonio riposerà per sempre nel cimitero di Santa Maria a Vico.
La salma è stata restituita ai familiari dopo il nulla osta del sostituto procuratore Stefano d’Arma, titolare del fascicolo per omicidio stradale a carico dei due automobilisti rimasti coinvolti nello schianto. Il test del Dna, eseguito martedì dal genetista Emanuele Giardina e i cui risultati non saranno disponibili prima di metà settembre, diventa così una mera formalità.
Antonio è stato identificato grazie al suo cellulare, l’unico oggetto rimasto miracolosamente intatto in quel tir trasformatosi in un ammasso di lamiere in fiamme.
Il video dell’intervento dei soccorritori
La tragedia intorno alle 20 di martedì 18 luglio, al chilometro 59 della superstrada Orte-Viterbo e a 290 metri dall’uscita per Viterbo nord. L’autoarticolato, un Iveco Stralis rosso, sarebbe prima finito fuori strada, per poi schiantarsi frontalmente contro il guardrail del ponte che sovrasta la Cassia nord. Sfondata la barriera di contenimento, la cabina di guida sarebbe rimasta in bilico sul cavalcavia. E’ precipitato, invece, su un pendio tra la superstrada e la Cassia nord, il rimorchio del tir, che ha perso il carico di bobine in alluminio.
Un schianto violentissimo. L’abitacolo è stato sventrato, l’autoarticolato ha preso fuoco e le fiamme hanno inghiottito Antonio in un attimo. Nonostante il tempestivo intervento, vigili del fuoco e polizia non hanno potuto far nulla per salvare il camionista. Ma la tragedia ha rischiato di aggravarsi. Prima di finire fuori strada, il tir si sarebbe scontrato contro due auto di grossa cilindrata: un’Audi A5 bianca e una Jeep Cherokee nera, che sono andate distrutte. Tre le persone rimaste lievemente ferite, di cui due, gli autisti, indagati per omicidio stradale.
Per gli inquirenti, stando alle fratture riscontrate sulla salma, il camionista è morto sul colpo, dopo essersi schiantato contro il guardrail.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY