Viterbo – Pd: tesseramento anomalo a San Martino, respinto il ricorso di Serra.
È arrivata ieri in serata la risposta della Commissione federale per il congresso della provincia di Viterbo al ricorso presentato da Francesco Serra il 18 ottobre per chiedere delle verifiche per irregolarità nei nuovi tesseramenti nel circolo di San Martino al Cimino, chiamato oggi a scegliere il segretario provinciale del Pd tra Andrea Egidi e Manuela Benedetti.
Serra ha ricevuto la comunicazione con una mail in cui la commissione “legittimamente costituita per via telematica” dice di aver respinto il ricorso.
Con delle motivazioni: “Considerato che – si legge nel documento – il direttivo di circolo di San Martino e Tobia ha eletto con voto unanime il comitato adesioni e stabilito le date di apertura per l’iscrizione comunicandole in modo tempestivo alla Federazione Provinciale così come richiesto; che il comitato di adesione aperto alla presenza dei suoi membri ha raccolto nelle forme e nei modi stabiliti dal regolamento le adesioni e che tutti coloro che volevano iscriversi potevano in ogni momento informarsi presso il segretario del circolo e la federazione sui giorni, gli orari e il luogo per tesserarsi;
Considerato che il tesseramento è stato certificato dalla commissione per il congresso all’unanimità;
Vista la necessità di verificare attentamente l’ubicazione delle vie per comprendere la corrispondenza con l’area d’influenza di questo o quel circolo;
Visto che nessuna eccezione è sollevabile sulla correttezza del tesseramento ovvero sulla volontà dell’iscritto di iscriversi;
Vista la precedente decisione della commissione congressuale per la convenzione nazionale degli iscritti che ha deciso all’unanimità di far votare presso il circolo unico di Vt soggetti provenienti anche da comuni diversi oltre la soglia del 5%, per gli addetti ai lavori tabulato degli iscritti on line e tabulato dei c.d. 17 con la motivazione che il voto per Renzi o per Orlando in qualunque circolo fosse stato espresso non avrebbe creato nocumento all’esito del voto in quanto fondato sul principio ogni testa un voto,
visto che l’elezione per il segretario provinciale di federazione si fonda sullo stesso principio su scala provinciale senza possibilità di alterazione del risultato quale sia il luogo dove il voto è stato espresso,
tutto quanto visto e considerato si decide di respingere il ricorso presentato dal Sig. Francesco Serra e si decide di far votare gli iscritti nel circolo di San Martino e Tobia e successivamente procedere per tutti i circoli della città ad una redistribuzione in base ad una corretta e chiara definizione delle vie”.
Motivazioni che non hanno per nulla convinto Serra. “Sono pretestuose – dice il consigliere comunale Pd – perché non c’è dubbio che si tratti di un tesseramento fasullo, visto che l’unico modo per comunicare le date e i luoghi in cui viene fatto è il proselitismo, cioè dirlo agli iscritti che invece non sapevano nulla. Come facevano a sapere le date di San Martino a Viterbo? E come è possibile che ci siano iscritti residenti in via Cardarelli, via Murialdo a Viterbo e che per altri non ci sia nemmeno l’indirizzo? È una cosa fatta ad arte. È irregolare, anche il regolamento regionale lo dice”.
Serra fa riferimento all’articolo 10 comma 7 per cui “i circoli territoriali – si legge nel testo – sono legati al luogo di residenza degli iscritti. In ciascuna porzione di territorio può essere costituito un solo circolo territoriale. Ogni iscritto ha diritto ad avanzare richiesta , per motivate esigenze di lavoro, di studio o di condizione personale, di iscrizione ad un altro circolo ove, esclusivamente, acquista elettorato attivo e passivo. Tale richiesta viene presentata al coordinamento del circolo di ingresso ed è esaminata dal collegio di garanzia dell’Unione comunale, entro trenta giorni. L’iscritto può ricorrere avverso la eventuale decisione di diniego di trasferimento – che deve essere necessariamente motivata – presentando un’istanza al collegio di garanzia regionale, che provvede entro trenta giorni dalla presentazione. In ogni caso, nessun circolo territoriale in qualsiasi momento può avere una quota di iscritti non residenti superiore al cinque per cento del totale”.
Attacca Serra: “L’iscrizione per non residenti deve essere necessariamente motivata. Non mi pare questo il caso. Ma c’è di più, mi si dice che dopo il congresso si farà una corretta definizione delle vie. Un finale che ha dell’incredibile”.
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