Vetralla – (raff.stro.) – Neve, bizzarro avviso del comune di Vetralla: “In base alle previsioni meteo, il comune informa che giovedì primo marzo le scuole di ogni ordine e grado, inclusi asili nido e ludoteca comunale, potrebbero rimare chiuse”. Ovvero – cari studenti, insegnanti e personale scolastico – se nevica so’ chiuse, se non nevica so’ aperte. Semplice, no?!
L’avviso è stato pubblicato sulla pagina Facebook Comune di Vetralla alle 21,24 di ieri. Praticamente al numero 1 di piazza Umberto I per prendere una non-decisione hanno impiegato sei ore in più rispetto al sindaco di Viterbo che per primo, ieri, ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuola. Riflessivi a Vetralla…!!! (Qualcuno – come Gioia, un’internauta – ha suggerito: “Mettete due biglietti e tirate a sorte, se è tanto difficile…”).
Il comune ha comunque “invitato” i cittadini “a rimanere informati”, perché “l’eventuale chiusura delle scuole verrà comunicata tramite ordinanza del sindaco e diffusa a mezzo social e sito istituzionale del comune”. E se a piazza Umberto I non erano sicurissimi che avrebbe fioccato neve, non avevano sicuramente previsto la valanga di critiche e commenti, più o meno seri, che gli sarebbe piombata addosso.
“Quindi dobbiamo rimanere svegli tutta la notte per capire cosa state combinando voi in comune???” chiede Monia, già pronta con thermos e caffè (e qualcuno ha anche lanciato l’hashtag coppari-preparace-il-caffè). “Metti la sveglia e ogni mezz’ora guardi Facebook”, suggerisce Agostino.
Poi c’è chi la butta sul religioso, come Luca: “Ora va bene che Gesù Cristo camminava sopra l’acqua, ma a me a camminare sopra il ghiaccio non me l’hanno ancora insegnato”. E chi sul filosofico, come Alessandro: “Adesso spiegateci, cortesemente, come dovremmo comportarci. Dovremmo svegliarci e interpretare la situazione? La mia idea del ‘c’è la neve’ può essere diversa dalla sua. E nel caso che per me ci sia la neve e per lei no, la giustificazione me la firma lei?”.
Ma poco dopo è lo stesso Alessandro a dare il primo scossone. “Scusate, ma noi ragazzi di fuori che ci alziamo alle 6 del mattino per prendere il pullman come facciamo a sapere se c’è la neve? Non ho la palla di vetro. Prendete una decisione e basta, senza tanti problemi. Tanto già ieri vi siete dimostrati ridicoli, e se succede di nuovo cambia poco. Potevate recuperare e avete preferito l’indecisione alla scelta. Complimenti”.
A spiegare cos’è successo ieri (il comune di Vetralla è stato uno dei pochi a riaprire le scuole, ndr) sono i rappresentanti dell’istituto Pietro Canonica. Hanno scritto una lettera a Tusciaweb, “in rappresentanza di tutti gli studenti. Sperando – sottolineano – di essere ascoltati, almeno questa volta”.
“L’allerta meteo si prolunga anche per il primo marzo. Tutte le scuole del Viterbese continuano a essere chiuse, mentre Vetralla è solita distinguersi. Si tende a precisare che l’istituto è composto per una maggior parte da persone provenienti da comuni limitrofi (come anche molti docenti). I sevizi addetti al trasporto pubblico da giorni non svolgono il loro normale servizio, il piazzale scolastico rimane ancora oggi completamente innevato, i marciapiedi ghiacciati e gli alunni che dovranno scendere alla fermata sulla Cassia saranno costretti, come già verificato, a camminare nel bel mezzo della strada”.
Gli studenti si rivolgono direttamente al primo cittadino Franco Coppari. “Signor sindaco, lei prima di emanare l’ordinanza si è chiesto come avrebbero fatto i ragazzi provenienti da altri comuni a raggiungere la scuola? Ha pensato al fatto che alcuni ragazzi dovranno uscire al freddo, a una temperatura sotto gli zero gradi sperando che arrivi un pullman che li porti a scuola? Ha pensato ai vari studenti che non riusciranno ad arrivare e a cui sarà segnata l’assenza? Le chiediamo, cortesemente, di non pensare solo ai cittadini del suo comune. Chiediamo di essere ascoltati”.
Ma il sindaco sembrerebbe non averli ascoltati, perché alle 6,45 ha fatto sapere che “le condizioni meteo non hanno rilevato alcun disagio” e pertanto ha confermato “la regolarità dell’attività scolastica. Le scuole di ogni ordine e grado, compresi asilo nido e ludoteca comunale, sono aperti”.
Lo stesso avviso del comune di Vetralla è stato pubblicato anche da altri comuni della provincia, come Capranica e Civita Castellana. Ieri sera il sindaco Gianluca Angelelli ha firmato un’ordinanza che disponeva “la chiusura dei soli istituti scolastici superiori”, mentre avrebbero riaperto “le scuole materne, elementari e medie comunali, nonché l’asilo nido comunale”. Il primo cittadino ha però rimandato “a ulteriore comunicazione alle 6,30 del primo marzo, quando preso atto dell’effettiva situazione meteorologica e delle strade comunali si comunicherà l’eventuale chiusura anche delle scuole di competenza comunale o la conferma dell’ordinanza”.
E alle 6,38 è arrivato l’aggiornamento. “Nella notte ha nevicato molto poco – ha scritto Angelelli su Facebook -. Le strade sono percorribili, quindi confermo scuole materne, elementari e medie aperte, così come asilo nido. Con eccezione delle scuola materna Cerquetti rispetto alla quale non avendo ricevuto garanzie sul corretto funzionamento dei termosifoni predisporrò ordinanza di chiusura. Ferma ordinanza chiusura scuole superiori”.
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