Viterbo – Nessuna vittima, a sei anni dalla denuncia di Striscia la notizia è stato assolto con formula piena il mago Cagliostro.
“E’ solo un cartomante, che cercava di rassicurare i clienti sul futuro, peraltro riuscendoci come hanno detto in aula le presunte parti offese, nessuna delle quali lo ha denunciato”, ha ripetuto più volte il difensore Giuseppe Picchiarelli, chiedendo l’assoluzione piena e non per insufficienza di prove come chiesto dall’accusa.
Si è chiuso così, davanti al giudice Elisabetta Massini, il processo per truffa aggravata al mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera, 61 anni, presente in aula, come sempre fin dall’udienza preliminare, alla lettura della sentenza.
“E’ lui la vittima”, secondo il difensore. “Vittima di un’aggressione mediatica quando è finito su Striscia la notizia in seguito a una segnalazione anonima”, ha proseguito.
I fatti contestati vanno dal 2009 al 2010. “Mi ha rovinato Striscia la notizia, ho perso anche la casa”, lo sfogo di Guarrera, alludendo al tg satirico di Canale 5.
Picchiarelli ha ricordato come l’inchiesta sia partita da un servizio della popolare trasmissione televisiva e non da denunce sporte dalle quattro presunte parti offese individuate dalla procura.
“Sono stati trovati dei bonifici, sentite delle persone, ma contro Guarrera non è stata sporta alcuna querela, anzi le presunte vittime sono venute a difenderlo in aula. Tra loro un’insegnante di scuola superiore e un dipendente del ministero degli interni. Parti offese che vivono in un contesto sociale più forte di quello del mago Cagliostro e che si sono spese in aula nel ringraziarlo perché, leggendo loro le carte, in quanto solo questo faceva, non mancava mai di incoraggiarle, dicendo che si trattava di un periodo negativo e che sarebbe passato”.
“Questo processo, che non si sarebbe dovuto nemmeno celebrare, è stato ampiamente ucciso. La difesa ha fatto tutto perché venisse fatta pienamente luce”, ha sottolineato Picchiarelli.
Parole di fuoco contro la contestata aggravante del “pericolo immaginario”.
“A tutti i testimoni, a rischio e pericolo di questa difesa, ho chiesto se Guarrera avesse prospettato situazioni di pericolo. Hanno risposto tutti ‘no, mai’. Hanno pagato esclusivamente la lettura delle carte. Guarrera non ha mai ricevuto soldi per togliere energie negative. Non ha usato artifizi o raggiri. Non ha mai prospettato alcun pericolo immaginario, men che meno grave, come malattie gravi o incurabili. Non ha approfittato di situazioni di fragilità o debolezza. Non ha praticato ipnosi, né fatto pressioni per i soldi. Non ha isolato nessuno, né c’era segretezza sulle pratiche svolte”, ha proseguito senza esitare il legale.
Il giudice Massini, dopo una breve camera di consiglio, ha assolto l’imputato con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, come chiesto dalla difesa.
“Ho il cancro”, la trappola di Striscia la notizia
Lo sciamano di Marta è finito sotto i riflettori nel marzo 2010, dopo la trappola tesagli da Striscia la notizia. Un’inviata di Antonio Ricci aveva finto di essere una malata di cancro che, disperata, chiedeva l’aiuto del mago.
Cagliostro, per tutta risposta, le disse di sospendere le cure mediche e le chiese 100mila euro divisi in due rate: subito un acconto di 50mila, il resto a fine lavoro.
Smascherato da Striscia, che filmò il tutto e lo mandò in onda, il mago promise vendetta e annunciò querele. Finì al centro di un’inchiesta per truffa aggravata.
Erano gli anni in cui, dopo un viaggio in Kenya, l’imputato spopolava grazie a un talismano africano.
Talismano che non gli fu utile. Archiviato il mago Cagliostro in quel di Marta e ripresa l’attività a Viterbo, col nome di Papa Legba, qualche anno dopo Guarrera, nelle vesti di sciamano, fu nuovamente intercettato da Fabio e Mingo, in via Marini. E le sue gesta, nonostante abbia chiamato la polizia, tornarono a movimentare il tg satirico di Canale 5.
Le presunte vittime: “Solo lettura delle carte e rituali antimalocchio”
“Pagavo Cagliostro per sdebitarmi dei favori, per i suoi consigli precisi e utili, perché quando uno lavora, fa qualcosa per te, è giusto che venga pagato”, ha sottolineato durante l’udienza del 9 febbraio 2017 una 66enne di Foligno, cliente del mago da 22 anni. “Passavo un brutto periodo, avevo avuto un incidente, ero supplente precaria – ha spiegato – lo vidi in tv e ci incontrammo. Mi rassicurò tantissimo, dicendomi che il periodo negativo sarebbe presto passato. E così è stato. Da allora è nata un’amicizia. Lo chiamo spesso per le sue consulenze di cartomanzia, se ho un problema coi figli o col marito, e lui mi dice se la situazione migliorerà o peggiorerà. Mi rassicura sempre. Mi dice di mandargli un’offerta, non mi chiede soldi”.
Una 41enne della capitale ha conosciuto il mago a Roma durante un comizio elettorale. Per farsi leggere 5-6 volte le carte ha pagato 1500 euro, circa 200 euro a volta. “Avevo problemi sentimentali – ha spiegato – mi disse che avevo un’energia negativa. Che era prodotta da invidia, gelosia e cattiveria. E che era disposto a sostituirla con un’energia positiva. Ma siccome era caro, decisi di limitarmi. A me non ha fatto nulla”.
Ha pagato 100 euro per farsi leggere le carte e 2mila euro per farsi levare il malocchio un 41enne di Bolsena: “Stavo passando un brutto momento con la mia fidanzata, litigavamo sempre. Mi disse che era il malocchio e ho pagato per farmi fare un rituale di purificazione. Non mi paventò pericoli o che mi sarebbe capitato qualcosa di brutto. Mi disse solo che se volevo poteva levarmi il malocchio”.
Un 70enne di Grosseto, invece, si rivolse a Cagliostro perché la moglie era diventata aggressiva: “Ci siamo visti in un hotel di Grosseto, mi disse che era per la negatività e concordammo che avrebbe fatto un rito. L’ho pagato 1200 euro a rate da 200 euro al mese per sei mesi. Poi non ho più avuto bisogno”.
Silvana Cortignani
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