Marta – Prima udienza a vuoto per il mago Cagliostro-Enrico Guarrera.
Il processo per truffa aggravata al sedicente sciamano di Marta doveva iniziare ieri. Ma è stato subito rinvio.
A causare lo spostamento del dibattimento al gennaio 2015, il solito problema procedurale, stavolta relativo al giudice. Il dottor Roberto Migno, in qualità di giudice onorario, non può prendere in carico procedimenti provenienti dall’udienza preliminare. Proprio come quello del 57enne mago Cagliostro, rinviato a giudizio dal gup di Viterbo Franca Marinelli il 10 giugno dell’anno scorso.
La sua ribalta televisiva risale al 2010. Le telecamere di Striscia la Notizia lo ripresero mentre chiedeva 100mila euro a una donna malata di cancro che gli chiedeva aiuto. La malata era un’inviata del tg satirico di Antonio Ricci che confezionò il servizio e lo mandò in onda. Cagliostro promise vendetta, annunciò querele e minacciò di scatenare tutte le sue energie negative contro Striscia e detrattori.
Ma in tribunale ci è finito lui, dopo le denunce di quattro suoi clienti che lo accusano di avergli spillato soldi approfittando della loro buona fede. Al mago, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, i quattro avrebbero chiesto di togliere loro fatture e malocchio. Ma le arti magiche costano care: almeno mille o duemila euro, a seconda della gravità del problema.
Se ne discuterà in aula dal 21 gennaio, quando il processo arriverà davanti a un nuovo giudice e, finalmente, potrà cominciare.
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