Viterbo – (ma.ma.) – Si barrica in casa e minaccia i genitori con una baionetta, aizzandogli contro un pastore tedesco.
Il giovane, residente in un centro dei Cimini, era finito a processo per maltrattamenti in famiglia. Ma alla base dell’accaduto potrebbero esserci i problemi psichiatrici di cui il ragazzo soffre e quindi il giudice Silvia Mattei nella precedente udienza aveva disposto una perizia psichiatrica, affidata al dottor Alessandro Giuliani, per accertare le sue condizioni mentali. Ieri in aula il perito ha riferito in merito.
Era il 17 luglio 2014 quando il giovane, difeso dallo studio Massatani, si barricò all’interno dell’appartamento. La sera precedente i genitori avevano già chiamato i militari della locale stazione perché il figlio aveva dato in escandescenze, costringendoli ad abbandonare l’abitazione. Il giorno successivo il padre e la madre erano andati a prenderlo per portarlo in ospedale. Il ragazzo però si era barricato in casa.
– Barricato in casa minaccia i genitori con una baionetta e un cane
Non riuscendo a convincerlo ad aprire la porta, i familiari avevano nuovamente avvertito i carabinieri, intervenuti sul posto assieme allo specialista di malattie mentali che aveva il giovane in cura. Dopo un’ora il giovane aveva deciso di aprire la porta e i genitori lo avevano trovato armato di un fucile ad aria compressa, al quale aveva mozzato la canna, inserendo sulla punta la lama di un grosso coltello, trasformandolo in una sorta di baionetta. Il ragazzo aveva così minacciato i presenti, tra i quali i genitori, con la baionetta e gli aveva aizzato contro un pastore tedesco che aveva con sé.
In aula ieri il perito ha dichiarato che il giovane, attualmente ospite di una struttura, non è socialmente pericoloso. Inoltre i genitori hanno ritirato la querela.
Il giudice Silvia Mattei ha rinviato il processo per la discussione al 6 febbraio.
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