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“Un atto mostruoso, che continuo a non accettare”

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Rinaldo Della Rocca

Rinaldo Della Rocca

Maxi rogo al Poggino - Le auto incendiate

Maxi rogo al Poggino – Le auto incendiate

Maxi rogo al Poggino - Le auto incendiate

Maxi rogo al Poggino – Le auto incendiate

Viterbo – “Parlai di intimidazione. Di un’intimidazione chiara e netta. E oggi, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, posso dire di aver avuto ragione”. Rinaldo Della Rocca ribadisce quanto denunciato all’Arma di Viterbo il giorno dopo l’incendio che ha distrutto 12 auto della sua rivendita, in località Poggino. “Un evidente atto ritorsivo” per i militari che hanno lavorato all’inchiesta antimafia Erostrato, che hanno ricondotto l’episodio all’organizzazione criminale capeggiata da Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi.

“Un episodio di cui non riesco a capacitarmi – dice Della Rocca a Tusciaweb -, che non riesco ad accettare. Perché aver visto la propria attività andare completamente a fuoco è stato davvero inaccettabile. Mi auguro che sia finita qui, perché da queste persone c’è da aspettarsi di tutto”.

Della Rocca, oltre a gestire la D. Auto e a essere impegnato politicamente, fino a settembre dello scorso anno era membro del direttivo provinciale del Sindacato italiano locali da ballo\Federazione italiana pubblici esercizi. “Ero delegato al rapporto con le istituzioni”, spiega. Della Rocca prima e gli inquirenti poi ricollegano l’incendio delle auto proprio al ruolo che l’imprenditore ricopriva all’interno del Silb. Il Silb, tra le altre cose, partecipa alle commissioni di vigilanza e di sicurezza costituite dal comune di Viterbo per rilasciare le autorizzazioni per i locali da ballo. Autorizzazioni che più di una volta sarebbero state negate, dalla commissione comunale, al Range Club di Ismail Rebeshi.

“Il Silb – sottolinea Della Rocca – tutela tutte le discoteche che rispettano le regole e le normative. Ma nelle commissioni di vigilanza e di sicurezza si limita a dare il proprio parere. Non ha poteri decisionali né il diritto di voto. E non ha mai creato ostacoli al Range Club. Come non ne ho mai creati io, che nel sindacato ho sempre avuto un ruolo marginale. Per di più, quando è stata negata la licenza al Range Club non ero neppure in commissione. E poi sono stati i vigili del fuoco a negarla, dopo aver fatto un sopralluogo nella discoteca”.

Della Rocca parla di “fraintendimento”. “Gli autori dell’incendio delle mie auto – dice – hanno frainteso le mie possibilità decisionali, come membro del Silb, all’interno della commissione comunale. Possibilità decisionali che erano nulle. Ma i miei sospetti sono ricaduti solo ed esclusivamente su questo episodio perché non ce ne sono stati altri a cui ho potuto ricondurre l’incendio. È un anno che ci ragiono ma resto convinto della mia idea: il movente dell’intimidazione, perché di intimidazione si è trattata, un’intimidazione chiara e netta, è stato il mio ruolo, frainteso, come membro del Silb all’interno della commissione comunale”.

A tredici mesi dall’incendio, Della Rocca ancora non riesce a farsene una ragione. “È stato un atto mostruoso, che mi ha causato un danno grosso e reale – evidenzia -. Un atto di cui non riesco a capacitarmi. Il mancato rilascio di un’autorizzazione, in cui non c’entravo nulla, come ha potuto scatenare un’ira così funesta?”.

Escluso il movente imprenditoriale. “Con quei signori (Della Rocca si riferisce a Trovato e Rebeshi, ndr) non ho mai avuto rapporti commerciali o di affari, e nella mia attività non sono mai entrati. So che uno dei due (Rebeshi, ndr) vendeva auto, ma le portava soprattutto all’estero. Quindi non c’era neppure una concorrenza diretta. Il mio autosalone è piccolino, non ho una mega concessionaria che può dar fastidio. E in quarant’anni che faccio questo lavoro non ho mai avuto problemi”.


Della Rocca e Grazini furono i primi a parlare di mafia


Divorate dalle fiamme 12 auto nel piazzale di una concessionaria – “Ricominceremo più forti e con un sorriso…” – “Non mi avete indebolito, anzi rafforzato” – “La professionalità dei pompieri ha evitato conseguenze più gravi” – “Avvertimenti, intimidazioni, cosa sta succedendo a Viterbo?” – Rogo al Poggino, dissequestrate vetture divorate dalle fiamme


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