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Siena - Colpo di scena all'ultima udienza del processo - Secondo la supertestimone dell'accusa equini "truccati" sarebbero stati usati anche in altre corse in Italia

Cavalli taroccati al palio, la ex di Trecciolino accusa il veterinario viterbese

di Silvana Cortignani
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Il palio di Siena

Il palio di Siena

Mauro Benedetti

Mauro Benedetti

Siena – Purosangue inglesi spacciati per mezzosangue, clamoroso scoop in aula, dove la settimana scorsa si è consumato un imprevedibile colpo di scena con la testimonianza choc di una supertestimone citata all’ultimo momento dall’accusa. 

Un colpo di scena che aggrava la posizione del veterinario viterbese Mauro Benedetti, in seguito alla clamorosa e controversa testimonianza della ex compagna di Trecciolino. 

Non solo Benedetti avrebbe parlato con lei dei cavalli scambiati, ma equini “truccati” sarebbero stati usati anche in altre corse in Italia.

E’ giunto al rush finale con una deposizione pesantissima, il 23 maggio, il processo in corso a Siena in cui Benedetti è imputato assieme ai tre fantini Luigi “Gigi” Bruschelli detto “Trecciolino”, il figlio Enrico Bruschelli detto “Bellocchio” e Sebastiano Murtas detto “Grandine”.

Ai quattro sono contestati, a vario titolo, i reati di falso ideologico per soppressione , violazione di sigilli e frode processuale, commercio e impiego di farmaci non consentiti, maltrattamento e uccisione di animali. Parti civili gli animalisti e il Comune di Siena. 

L’udienza di giovedì scorso, l’ultima prima della sentenza prevista il 18 giugno, è stata caratterizzata dalle fragorose rivelazioni di Annarita Saltalamacchia, ex compagna del fantino Trecciolino. Una deposizione controversa, cui si sono opposte con forza le difese, secondo cui la donna, in quanto ex convivente nonché manager del fantino, avrebbe dovuto avvalersi della facoltà di non rispondere. 

La donna, inserita all’ultimo momento tra i testi dell’accusa dalla pm Sara Faina, ha dichiarato in aula di avere saputo direttamente dal veterinario Benedetti e dai due Bruschelli, padre e figlio, dello scambio di microchip tra i barberi della scuderia, aggiungendo inoltre che nel tempo erano stati truccati anche altri mezzosangue nelle varie corse in Italia.

Secondo quanto dichiarato sotto giuramento da Annarita Saltalamacchia potrebbero essere molti i cavalli scambiati anche in passato oltre a Romantico Baio e Robinson. E adesso non è escluso che la procura del capoluogo toscano, in seguito al rinvio degli atti, possa aprire altre inchieste per il reato di scambio di cavalli che potrebbe dunque allargarsi anche fuor la città di Siena. 

I fatti risalgono al 2015 e i cavalli da cui nell’estate di quattro anni fa partì l’indagine furono esclusi dalla competizione. Le carte parlano di uno scambio di cavalli allo scopo di aggirare quanto previsto dal protocollo equino per la partecipazione al Palio di Siena. Nessuno degli animali oggetto dell’inchiesta ha mai corso in piazza del Campo.

Secondo l’accusa, i purosangue sarebbero stati spacciati per mezzosangue, dopo aver sostituito il passaporto identificativo, per potergli far correre il palio di Siena. Benedetti è accusato di aver sostituito il passaporto di due cavalli purosangue inglese (Captain Forest, poi morto, e Bolewood) con quello di altrettanti agloarabi mezzosangue (Romantico Baio e Robinson) per poterli così iscrivere all’albo del comune che dà accesso al palio. Il regolamento, infatti, vieta ai purosangue di poter correre sul tufo di piazza del Campo.

L’indagine della forestale partì da una segnalazione anonima datata luglio 2015. Tre cavalli furono sequestrati, tra cui Captain Forest, poi morto nel maggio 2016, facendo scattare un nuovo blitz. Questa volta nell’ippodromo di Pian delle Fornaci a Siena, nelle scuderie dei tre fantini e a casa del veterinario.

A Benedetti sono stati sequestrati pc, cellulare e posta elettronica. Il veterinario è anche accusato di aver venduto farmaci importati dall’estero, ma illegali in Italia. Ai tre fantini, invece, l’accusa contesterebbe di aver somministrato a due cavalli un cocktail di farmaci, perlopiù antinfiammatori e antidolorifici, per mantenere le molecole del loro sangue al di sotto delle soglie di rilevanza. Alcuni animali, inoltre, in altre circostanze, sarebbero stati sottoposti a sperimentazioni farmacologiche attraverso l’utilizzo di medicinali importati dall’estero, ma illegali in Italia.

Silvana Cortignani


Articoli: Cavalli taroccati, Michela Brambilla parte civile – Palio di Siena, a processo veterinario viterbese – Volevano far correre il palio ai purosangue…


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31 maggio, 2019

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