Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I dati Istat al 31 dicembre 2018 avente per oggetto i numeri della popolazione straniera residente nei comuni della provincia di Viterbo aprono ad alcune osservazioni di natura politica.
Il fatto che ci siano alcuni comuni con percentuali bassissime e compatibili con l’opera di integrazione e di inclusione sociale e ce ne siano altri, come Orte, con percentuali ufficiali elevate, percentuali che si incrementano ulteriormente considerando il gran numero di stranieri non censiti (illegali?). Tutto questo dimostra che il fenomeno non è controllato, ma subìto. Quando i numeri sono elevati, l’integrazione è una mera illusione.
Innanzitutto, è utile ribadire, a scanso di equivoci, che la posizione di Fratelli d’Italia sull’immigrazione legale è cristallina: non siamo ostili al fenomeno migratorio, a condizione che venga regolato e disciplinato attraverso il sistema delle quote annue d’ingresso di immigrati da ammettere nel nostro paese. Tale immigrazione, dovrà essere assolutamente legale, ordinata e basata sul buon senso, dando la precedenza alle nazionalità che hanno dimostrato di sapersi integrare e non creano problemi di sicurezza e terrorismo.
Mentre per quanto riguarda l’immigrazione illegale, il nostro partito è altrettanto chiaro: vogliamo ribadire il principio che in Europa non si entra illegalmente, per il semplice motivo che le frontiere esterne europee sono uniche e le regole devono essere condivise da tutti gli Stati. Così come ribadiamo la necessità di attuare un blocco navale, basato su un accordo internazionale con lo scopo principale di impedire la partenza dei barconi dei trafficanti di esseri umani dalle coste del Nord Africa, azione che avrebbe il duplice scopo di arginare un’immigrazione senza limiti e ridurre e, se possibile, annullare il numero di morti in mare.
Ora, alla luce della situazione attuale che vede il nostro paese alle prese con una crisi di governo i cui esiti sono ancora incerti, non possiamo non preoccuparci dell’avvento di un cosiddetto “governo istituzionale e/o di legislatura” sostenuto da quei partiti che hanno attuato negli ultimi anni una politica di apertura all’immigrazione incontrollata, di quelle forze politiche che vogliono i “porti aperti”, lasciando che l’Italia diventi il campo profughi di un’Europa dimostratasi assolutamente inefficiente riguardo al problema dei migranti.
Se tale ipotesi venisse realizzata, le conseguenze sul piano dell’immigrazione illegale sarebbero negative; con la riapertura dei porti gli sbarchi ricomincerebbero su larga scala, per non parlare degli effetti disastrosi generati da nuove ondate migratorie in termini di sicurezza e legalità.
Vogliamo che l’Italia sia un posto sicuro nel quale vivere.
Jean-Pierre Scarpelli
Direttivo provinciale Fratelli d’Italia – Responsabile dipartimento Immigrazione
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