Acquapendente – Isabella Lamperini è tornata a lavorare al pronto soccorso dell’ospedale di Acquapendente. Il 13 agosto la Asl di Viterbo ha revocato la delibera del 19 aprile con la quale la dottoressa era stata “sospesa dal servizio”. La delibera di aprile recitava: “Preso atto dell’ordinanza del gip di Terni, con la quale sono stati disposti i domiciliari della dipendente a tempo indeterminato, la Asl di Viterbo la sospende dal servizio”.
Il 15 aprile Lamperini era stata raggiunta da un’ordinanza d’arresto, essendo indagata per esercizio abusivo della professione di odontoiatra e di falsità ideologica in atto pubblico. I domiciliari sostituivano il divieto di nove mesi, applicato il 30 novembre 2018, di esercitare l’attività professionale di odontoiatra. L’interdittiva era scattata al termine di un’indagine, condotta dai poliziotti della mobile di Terni, da cui sarebbe emerso che l’indagata si sarebbe continuamente avvalsa delle prestazioni odontoiatriche dell’ex marito, sprovvisto di qualsiasi titolo all’esercizio della professione.
Nonostante il divieto di esercitare la professione per nove mesi, Lamperini avrebbe comunque continuato a svolgere la propria attività in altri due nuovi studi dentistici: uno a Bastardo, località di Giano dell’Umbria (Perugia), e l’altro a Borgo Rivo (Terni). “Per l’apertura di quest’ultimo studio – sottolineavano gli investigatori – ha presentato la documentazione necessaria, facendo falsamente figurare quale richiedente/sottoscrittore il rappresentante legale di una società. La donna, nonostante fosse sottoposta a misura interdittiva, ha comunque proseguito a esercitare la propria attività di odontoiatra”.
I poliziotti della mobile di Terni avevano anche ricostruito che Lamperini era già stata condannata nel 2009. Sempre per esercizio abusivo della professione. E per questo era stata sospesa dall’ordine professionale di Terni al quale era iscritta.
Ternana di 59 anni, Lamperini lavora anche per la Asl di Viterbo. Ma come dirigente medico al pronto soccorso dell’ospedale di Acquapendente. Ad aprile, “preso atto dell’ordinanza del gip di Terni, con la quale sono stati disposti i domiciliari della dipendente a tempo indeterminato, la Asl di Viterbo l’ha sospesa dal servizio”. Ma ad agosto, revocato l’arresto e la sospensione da parte dell’ordine dei medici di Terni, l’azienda sanitaria della Tuscia ha a sua volta dovuto reimmettere in servizio Lamperini. Con una delibera del 13 agosto nella quale si legge: “Non persistono, allo stato, elementi ostativi alla reimmissione in servizio”.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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