Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno dei deputati del Pd Fausto Raciti e Chiara Gribaudo – Premesso che la giunta comunale di Civita Castellana (VT) nel corso del dicembre 2019 ha disdetto la decennale partecipazione del Comune al progetto +, dedicato agli studenti delle scuole superiori, “Io ricordo la Shoah”, meglio noto come “Viaggio della memoria”.
Premesso che i consiglieri comunali di opposizione, Simone Brunelli e Vanessa Losurdo, hanno pubblicamente criticato l’amministrazione comunale per questa decisione affermando che: “è profondamente sbagliato quanto stanno facendo questi amministratori, perché non esiste miglior campagna contro il razzismo e l’antisemitismo che portare i ragazzi a vedere, con i propri occhi, gli orrori perpetrati nei campi di concentramento nazisti”, come si legge sulla stampa locale.
Premesso che i due consiglieri comunali sono stati oggetto di una continuativa aggressione sui social network, all’insegna dell’odio e delle minacce ed esempio: “questa gente dovrebbe essere giustiziata in piazza” o “l’unico comunista utile è quello che osservi in orizzontale su un tavolo di ferro in luoghi chiamati obitorio”. Alla luce della nuova normativa di riferimento quanto scritto sui social network è passibile di essere perseguito d’ufficio.
Tutto ciò premesso, si chiede se il ministero dell’Interno sia a conoscenza di quanto sopra riportato; come intendano procedere le forze dell’ordine a tutela dei due consiglieri comunali, Brunelli e Losurdo, vittime di costante aggressione.
Fausto Raciti
Chiara Gribaudo
Deputati Pd
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