Montefiascone – (sil.co.) – Finirà in carcere il 25enne che mercoledì si è gettato dalla finestra precipitando su un camper. Quando ha dato in escandescenze era stato appena arrestato, per la seconda volta in pochi giorni, stavolta per il reato di evasione. Si trovava ai domiciliari per la tentata rapina con una scacciacani all’assessore Fabio Notazio. Dopo l’evasione è scattato l’aggravamento della misura.
E’ stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere per il 25enne d’origine russa che mercoledì 19 febbraio a Montefiascone si è gettato dalla finestra di un appartamento di via Cardinal Salotti precipitando su un camper.
Si tratta dello stesso giovane per cui il giudice aveva disposto pochi giorni prima la misura cautelare dei domiciliari, dopo la convalida dell’arresto per la tentata rapina messa a segno la sera di lunedì 10 febbraio ai danni dell’assessore e imprenditore trentenne Fabio Notazio, minacciato con una scacciacani nella centralissima piazza Roma.
Mercoledì, quando ha dato in escandescenze, il 25enne, che fa il tatuatore, era stato appena arrestato, per la seconda volta nel giro di dieci giorni, stavolta per il reato di evasione.
I carabinieri lo avrebbero sorpreso in giro per il paese dopo che si era allontanato dall’abitazione per recarsi al bar con un cliente. Portato in ospedale per gesti autolesionistici, era stato subito dimesso e riportato a casa in attesa dell’udienza di convalida del fermo fissata per il giorno successivo.
In casa avrebbe però messo a soqquadro l’appartamento per poi saltare dal primo piano finendo sul tettino di un camper parcheggiato nel piazzale, nonostante il tentativo di farlo desistere da parte dei militari di una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia di Montefiascone intervenuti sul posto dopo l’allarme lanciato dai vicini.
Il giovane, immediatamente soccorso, non avrebbe fortunatamente riportato conseguenze fisiche a causa del gesto. Ma i militari, dopo essere riusciti a farlo scendere dal tettino del camper, lo hanno condotto in caserma, allertando il 118 che ha trasferito il giovane al pronto soccorso di Belcolle dove è stato sottoposto a Tso e ricoverato per accertamenti.
Il giorno successivo, giovedì 20 febbraio, il 25enne, difeso dall’avvocato Angelo Di Silvio, è comparso come da programma davanti al giudice del tribunale di Viterbo per la convalida dell’arresto per l’evasione, confermato il quale è stato rimesso in libertà. Il giudice ha però disposto l’aggravamento della misura per la tentata rapina a Notazio, motivo per cui si trovava i domiciliari, stabilendo la misura di custodia cautelare in carcere.
In attesa del seguito giudiziario per la tentata rapina del 10 febbraio, il processo per direttissima per l’evasione del 19 febbraio è stato rinviato a luglio su richiesta della difesa.
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