Viterbo – (g.f.) – “Dovevate fare la gara per la gestione della palestra e dopo sei mesi tornate dicendo che avete cambiato idea”. Impianto natatorio comunale, la situazione resta calda e Giacomo Barelli (Forza Civica) ribadisce la contrarietà alla decisione della maggioranza di rinunciare all’appalto e affidare alla Fin la struttura per otto anni, alla Federazione italiana nuovo.
Per farlo va modificato il regolamento degli impianti sportivi. Oggi questo tipo d’affidamento non è previsto e poi occorre il via libera del consiglio comunale all’istituzione di un centro federale. È il percorso iniziato in commissione martedì e bruscamente interrotto dall’astensione della Lega, che ha chiesto tempo.
Approvazione saltata, ma le acque in maggioranza si sarebbero già calmate e il sì dei leghisti è dato per scontato. Come è scontata la netta contrarierà da chi sta dall’altra parte dei banchi.
“Faremo un’opposizione forte – osserva Barelli – per evitare che la procedura vada in fondo”. Per il consigliere c’è più di un motivo. “Non si sceglie prima con chi contrarre e poi si modificano le regole. In sei mesi cosa avete fatto?”. Da quando, cioè, il consiglio comunale ha approvato le linee guida per il bando di gara con cui affidare al miglior offerente la gestione della piscina in via dei Monti Cimini.
Domanda non da poco, perché ogni mese l’affidamento provvisorio dell’impianto costa al comune 50mila euro. Si poteva risparmiare qualcosa? Secondo l’opposizione, sì. Tanto che si è in odor di ricorso alla corte dei conti.
La struttura comunale ha avuto un iter non fortunato. La Federazione italiana nuoto è subentrata in forma provvisoria la scorsa primavera, dopo che i gestori hanno lasciato, col rischio di chiudere per un lungo periodo l’impianto. Pericolo scongiurato.
“La Fin – spiega il dirigente Celestini in commissione rispondendo a Ciambella (Pd) – oggi paga gli stipendi ai lavoratori regolarmente, ha riassorbito gran parte del personale precedente. Anche le attività economiche all’interno vanno avanti come prima, pagando un canone d’affitto”.
Ma sono gli ultimi sei mesi a interessare Barelli. “Il consiglio ha indicato di fare il bando. Che avete fatto?
Sono certo che gli uffici abbiano portato avanti la procedura, ma mentre vigeva questa indicazione, il sindaco Arena negoziava con la Fin. C’è lo scambio di lettere a dimostrarlo”.
Per l’assessore allo Sport Marco De Carolis, realizzare un centro federale alla piscina, affidandola a Fin, avrà ripercussioni positive su Viterbo, anche in vista degli Europei 2022. “Un’opportunità – osserva De Carolis – anche con ricadute economiche. Senza togliere nulla ai fruitori della piscina, cittadini e società”.
Per ora è tutto fermo e la minoranza ha gioco facile a scagliarsi contro quello che viene definito senza troppi complimenti: “Il solito pasticcio”, copyright Luisa Ciambella (Pd).
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