Viterbo – Poche parole. “Sono un po’ affaticato”, dice subito uno degli ultimi contagiati nella Tuscia dal Coronavirus. È un commercialista viterbese molto noto, di cui Tusciaweb non pubblica il nome perché ha deciso di tutelare il più possibile chi ha contratto il Covid-19.
Che è affaticato neppure la cornetta del telefono riesce a nasconderlo. “Ho la mascherina per l’ossigeno”, racconta dal reparto di malattie infettive di Belcolle. È in isolamento da due giorni. “Avevo l’influenza, poi mi sono sentito male”. Il ricovero in ospedale e il tampone. Ieri il responso. Positivo.
Come sta?
“Non sto bene, sono un po’ affaticato. Faccio fatica e mi hanno messo la mascherina per l’ossigeno. Mi stanno curando, ma bisogna vedere quando è tutto finito. Se riesco a venirne fuori…”.
Che sintomi ha avuto?
“Inizialmente quelli dell’influenza. Poi sono arrivati i problemi respiratori e mi sono sentito male”.
Infine il ricovero…
“A malattie infettive all’ospedale di Belcolle”.
È in isolamento?
“Sì, non posso ricevere né vedere nessuno. Non posso fare niente. Ma ci sono i medici che mi assistono”.
Quando l’hanno ricoverata?
“Nella notte tra giovedì e venerdì. Venerdì mi hanno fatto il tampone e ieri è arrivata la risposta”.
Come ha contratto il virus?
“Chi lo sa… Nessuno lo sa. Magari lo potessi sapere…”.
È affaticato, si sente…
“È sì…”.
È preoccupato?
“Insomma…”.
Raffaele Strocchia
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