Viterbo – (raff.stro.) – Coronavirus, negativi i tamponi eseguiti sugli ospiti e sul personale di Villa Immacolata. È il risultato dei primi test a cui è stato sottoposto chi ha avuto contatti con l’operatrice sociosanitaria e la paziente della casa di cura positive. L’ultima è una donna di Montalto di Castro che, una decina di giorni dopo essere uscita dalla struttura, ha scoperto di avere il virus.
L’operatrice sociosanitaria Fiorella Biribicchi, invece, è ancora ricoverata in terapia intensiva all’ospedale di Belcolle. In rianimazione, ha bisogno delle macchine per poter respirare. “Le sue condizioni sono stabili e stazionare – aggiorna su Facebook Nicoletta Isidori, la figlia della 65enne -. È sempre intubata e in coma farmacologico. Purtroppo possiamo solo aspettare e sperare che il tempo e il corpo scaccino via la bestia dai polmoni della mamma. Questo male è cosi, non si può far altro che pregare affinché la mamma combatta, reagisca e ricominci a respirare da sola”. L’ultimo turno di Biribicchi a Villa Immacolata sarebbe stato il 16 marzo.
La situazione della casa di cura, e in particolar modo quella di tre terapisti che si erano messi in quarantena, faceva preoccupare. Ma l’esito negativo di questi primi tamponi fa bene sperare. “Nessun altro collaboratore e paziente attualmente in carico alla struttura ha al momento lamentato sintomatologia riconducibile al Covid-19”, ha fatto sapere sabato la direzione generale di Villa Immacolata. Che ha poi sottolineato: “Sono stati applicati dalla direzione sanitaria, fin dal primo momento, tutti i protocolli previsti per l’emergenza che stiamo vivendo di concerto con l’autorità sanitaria”.
Buone notizie pure per Villa Noemi. Per ora, nessun test positivo anche nella casa di riposo dopo la morte sospetta di una anziana. Ma l’attenzione sulle strutture sociosanitarie e socioassistenziali di tutta la provincia resta massima. Lunedì Asl e Prefettura hanno fatto sapere che è iniziata “la sorveglianza e il monitoraggio delle strutture dove abitualmente risiedono i soggetti fragili a rischio infezione da Covid-19”. Ad occuparsene è il Team operativo Coronavirus dell’azienda sanitaria, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e le amministrazioni comunali. L’obiettivo è mirare a “una complessiva valutazione, alla gestione e al monitoraggio ottimale delle azioni e delle procedure di prevenzione del contagio da Covid-19 in tutte quelle strutture sanitarie a elevato rischio di innesco di importanti focolai”.
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