Bassano Romano – (sil.co.) – Respinto da donna sposata diffonde foto hard e la perseguita in palestra, nuova condanna al superstalker. La foto piccante, pubblicata su Internet e diffusa a mo’ di volantinaggio in paese, fu l’episodio clou di una persecuzione cominciata nel 2010.
Oggi sarebbe stato “revenge porn”, la nuova fattispecie di reato prevista nell’ambito del Codice rosso, che dall’anno scorso punisce la diffusione illecita di immagini o di video sessualmente espliciti. Con pene da uno a sei anni di carcere e multe da 5mila a 15mila euro.
Già condannato in primo grado nel 2014 a due anni e mezzo e 25mila euro di risarcimento, un imprenditore cinquantenne di Bassano Romano, difeso dall’avvocato Enrico Zibellini, è stato condannato ieri dal giudice Giacomo Autizi a ulteriori quattro mesi di reclusione con la continuazione.
Parte civile la donna, con l’avvocato Giovanni Labate che ha chiesto il riconoscimento dei danni in quanto parte offesa anche per il figlio della coppia del posto perseguitata per anni dopo che la vittima si era sottratta alle attenzioni dell’imprenditore. Nel corso del primo processo, dove invece erano parte civile moglie e marito, sempre con l’avvocato Labate, l’imputato aveva continuato a frequentare la palestra dove la vittima accompagnava il figlio minorenne nonostante il divieto di avvicinamento. Motivo per cui ne fu chiesto l’arresto durante un’udienza pubblica in tribunale, la misura fu aggravata con gli arresti domiciliare e l’uomo è finito nuovamente sotto processo.
“È vero, dopo il divieto di avvicinamento sono passato in palestra altre tre volte”, ha ammesso in aula l’imputato nell’udienza dello scorso 24 febbraio, incalzato dal legale di parte civile Labate.
“È vero, sono passato in palestra tre volte dopo essere stato colpito dalla misura del divieto di avvicinamento, ma solo perchè, essendo anche io iscritto, volevo spiegare alla titolare dell’allontanamento, poi per salutare l’istruttore, infine per sapere gli orari della donna e del figlio in modo da evitare di incontrarli”, ha tentato di giustificarsi il cinquantenne.
Per anni l’uomo avrebbe perseguitato la coppia, diffondendo anche una foto piccante della vitima su internet e usandola per fare volantinaggio, Una ritorsione che gli è costata cara, tanto da finire due volte sotto processo per stalking, nel 2011 e nel 2012. Processi che poi sono stati uniti in un unico procedimento, quello conclusosi nel giugno di sei anni fa con la condanna per stalking a due anni e mezzo, alla quale adesso si sono aggiunti ulteriori quattro mesi con la continuazione.
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