Piacenza – “Il mio obiettivo personale, come ho fatto in tutti i luoghi in cui sono andato, è quello di guadagnare la fiducia della gente, giorno per giorno, con i fatti”. Il nuovo comandante della caserma di Piacenza, il colonnello Paolo Abrate, non ha dubbi su quale sarà il suo compito e quello dei suoi uomini per il futuro.
Ha da poche ore preso la guida della stazione Levante, finita sotto sequestro dopo l’arresto di sei carabinieri accusati di una serie di reati tra cui spaccio, arresti illegali, torture e lesioni. Una parentesi impossibile da cancellare. “Nessuno dimenticherà – ha sottolineato l’ufficiale – Ci saranno le indagini e rimarrà una ferita che fa malissimo a tutti. E’ stata una cosa che ci ha colpito molto nel nostro cuore e nella nostra intimità”.
“Si possono fare grandi dichiarazioni di intenti ma poi è coi fatti che si ottengono le cose. La mia promessa e il mio impegno è di dedicare ogni mia forza e energia alla tutela della cittadinanza di Piacenza”, ha detto.
“Non sono uno che guarda alla statistica, non è quello. Ma al verificarsi dell’evento chiederò un intervento adeguato e veramente rispondente al quadro giuridico di riferimento. Ciò che chiederò ai miei carabinieri è il massimo impegno e la massima aderenza al dettato normativo finalizzato all’attività preventiva e repressiva. Tutti quelli che devono essere arrestati vanno arrestati perché sono persone che minacciano la collettività“.
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