Viterbo – Fratelli d’Italia presenta il conto. Chiede un chiarimento al sindaco Giovanni Arena e intanto fa mancare il voto al rendiconto 2019. Che non è approvato. Senza numeri, ieri seduta di consiglio comunale saltata.
È crisi in comune, anche se nessuno in maggioranza vuole usare quella parola, dopo il clamoroso colpo di scena arrivato sul finale.
Al momento delle dichiarazioni di voto, il capogruppo di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi chiede la sospensione dei lavori. Cinque minuti, dice il presidente Stefano Evangelista, ma non si riprenderà.
Un brutto scivolone per il centrodestra. Sarebbe già grave se fosse il primo, ma è solo l’ultimo di una serie. Proprio nel momento in cui Fondazione sembrava rientrata nei ranghi e pochi istanti dopo, ironia della sorte, l’intervento del suo capogruppo.
Gianmaria Santucci ci ha messo la faccia nel difendere la giunta Arena. “Non c’è nessun problema politico, siamo tutti uniti attorno ad Arena. Siamo la maggioranza più unita degli ultimi venti anni. Qui non c’è un Santucci contro Arena o un Panunzi contro Fioroni. Non c’è nessun problema politico. C’è compattezza”.
Poi la “bomba” lanciata dal capogruppo Luigi Maria Buzzi con un tempismo perfetto. Un fulmine a ciel sereno. La sospensione dei lavori, i due appelli andati a vuoto. Il rendiconto, non un documento come un altro, non è approvato.
I telefoni cominciano a squillare. Si vuole capire perché. Cominciano a circolare indiscrezioni. La voce insistente è una, Fratelli d’Italia si è impuntata a Viterbo affinché Civita Castellana intenda.
Ovvero, pongono un problema alla coalizione perché, è noto, chiedono che sia loro il candidato sindaco nel comune civitonico al voto a settembre.
Ma la Lega sul punto non è intenzionata a mollare. Allora? Cade l’amministrazione Arena? C’è stata una telefonata, si dice, arrivata al sindaco prima dell’intervento di Buzzi: “Sospendi tutto, c’è un problema politico”. All’altro capo un esponente FdI.
Il problema quindi, è Civita Castellana? Più di uno nel centrodestra ne è convinto. Pare che, come si dice in gergo giornalistico, la fonte sia buona.
FdI prova ad alzare il tiro in vista delle elezioni comunali, con una mossa piuttosto azzardata e politicamente di difficile comprensione? O c’è dell’altro ad avere spinto il partito a una mossa tanto plateale e che ha indispettito non poco gli alleati? Forse le ragioni non vanno oltre via Ascenzi?
Il dubbio c’è. Perché sotto la cenere di un centrodestra che si racconta che tutto va bene, qualcosa cova.
L’estate viterbese, non il cartellone partito ad agosto ma quello pronto già a giugno e mai decollato. Assessore De Carolis (FdI). O l’affidamento in gestione della piscina comunale, delibera ancora a firma De Carolis (FdI). Provvedimento che sta affogando anche sotto i colpi del centrodestra. La seduta di consiglio del 31 luglio è naufragata per le assenze in maggioranza. Fondazione (Insogna e Santucci), Galati (Lega), ma anche Lotti (Forza Italia). Stessa scena vista ieri per il rendiconto. Solo a parti inverse tra FdI e il resto della coalizione. Ma la mossa di Buzzi pare avere fatto ben più clamore. Due pesi e due misure?
O magari, potrebbe esserci anche la questione dei dirigenti ad avere spinto Fratelli d’Italia alla rottura, le richieste continue di spostamenti da un settore all’altro, se non fuori dal comune, mentre i Lavori Pubblici, altro assessorato FdI di un certo peso, ne ha uno in condivisione con l’urbanistica, con la città nelle condizioni che tutti vedono. Difficoltà che da mesi gli uomini del partito di Giorgia Meloni riscontrano in maggioranza.
Ragioni a Fratelli d’Italia non mancherebbero, compresa una verifica sulla tenuta di una coalizione a livello provinciale.
In ogni caso per il sindaco Arena c’è di che preoccuparsi. Sulla tenuta di una maggioranza ai ferri corti.
FdI pone una questione politica e gli alleati come reagiranno?
Fondazione non deve averla presa esattamente bene e nella Lega pare che non siano proprio entusiasti per come il consiglio si è chiuso.
Difficile capire come finirà. Ma non ci vorrà molto per assistere al seguito. Se ci sarà. Il presidente Stefano Evangelista ha convocato già le sedute di consiglio “di recupero” il 6 e 7 agosto.
Intanto il rendiconto, arrivato in discussione con un clamoroso ritardo, tanto da spingere il prefetto Bruno a scrivere a palazzo dei Priori dando un tempo massimo, non è stato approvato. E solo qualche giorno fa è saltata pure la delibera per affidare la piscina alla Fin, sempre per assenze in maggioranza. Due belle dimostrazioni di compattezza.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Barelli (Forza civica), Serra (Viterbo dei cittadini) e Delle Monache (Impegno comune): “Il sindaco in consiglio dica se ha ancora una maggioranza” – Ricci (Pd): “Arena apra la crisi dimettendosi e verifichi se ha una maggioranza che lo sostiene…” – Frontini (Viterbo 2020): “La maggioranza sta mandando in malora la città, Arena si dimetta” – Fdi non si presenta, salta l’approvazione del rendiconto ed è crisi in maggioranza – Erbetti (M5s): “Una crisi senza precedenti al comune di Viterbo”
