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Tribunale - E' emerso durante il processo al titolare di un'azienda

“Uova all’insetticida, nessun effetto sulle persone”

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Uova

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Vetralla – (sil.co.) – Contaminazione da fipronil: “Chi ha consumato le uova non corre nessun pericolo”.

Lo aveva detto nell’immediatezza Mirko Bacocco, titolare dell’azienda agricola di Vetralla dove nell’agosto 2017 sono state sequestrate 85mila uova dai carabinieri del Nas per riscontrata positività al fipronil.

La conferma arriva dal processo in corso davanti al giudice Giacomo Autizi a carico dell’imprenditore. “Nessun evento avverso sugli esseri umani”, si legge nella consulenza.

Il fipronil, un insetticida non consentito negli allevamenti per il consumo umano, sarebbe stato trovato nelle uova e nelle galline, ma non nei prodotti d’alimentazione. Il sospetto è possa essersi trovato nei prodotti per la pulizia, acquistati esternamente. 

“Quasi il cento per cento del mangime era composto da mais, grano, semi di girasole e soia prodotti nei nostri campi, ai quali venivano aggiunti, ma in proporzioni infinitesimali, proteine e integratori comprati all’esterno, che venivano mischiati in automatico attraverso degli appositi macchinari e distribuiti, sempre in automatico, tramite un silos esterno al capannone”, ha spiegato uno dei due addetti dell’azienda sentiti nell’udienza di ieri come testimoni. Ma nel mix del fipronil, durante le successive analisi, non sarebbe stata rinvenuta traccia.

“Il capannone veniva pulito con dei prodotti specifici a fine ciclo, quando per circa un mese restava vuoto, ogni anno e mezzo circa, usando dei semplici sgrassatori e la classica varecchina, di marchi comuni che si trovano anche sugli scaffali dei supermercati, acquistati dall’azienda all’ingrosso e che arrivavano portati dal corriere chiusi dentro scatoloni sigillati”, ha spiegato l’altro testimone. 

“Rassicuriamo sul fatto che, chi ha consumato le uova non corre alcun pericolo – scriveva Bacocco in un post su Facebook – in quanto la quantità di cui parliamo ha un valore basso e non dannoso”. “Nessun evento avverso sugli esseri umani”, conferma il consulente che ha esaminato le uova. 

Il processo è stato rinviato al primo aprile 2021 per sentire l’imputato e la discussione. 


Articoli: “Chi ha consumato le uova non corre alcun pericolo” – “Uova contaminate, un caso anche nella Tuscia”


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25 settembre, 2020

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