Viterbo – “Il teatro Unione va utilizzato appieno e non farci un museo, che fa sorridere come idea”. Alvaro Ricci (Pd) interviene sulle polemiche per l’ordine del giorno datato agosto 2018, proposto da Viterbo 2020 e messo all’ordine del giorno dal presidente di quarta commissione Caporossi, solo lunedì 5 ottobre. Fuori tempo massimo.
Sul teatro comunale il centrodestra nel tempo ha decisamente cambiato idea. Affidare il cartellone ad Atcl (Associazione teatrale fra i comuni del Lazio) fu giudicato, con Michelini sindaco, profondamente sbagliato.
Una volta arrivata a palazzo dei Priori, quella che era la minoranza divenuta maggioranza, cosa fa? Revoca Atcl e affida la direzione artistica a personaggi d’esperienza? Chiama realtà locali per rilanciare l’Unione? No.
Conferma, anzi amplia, la collaborazione con Atcl. “Quando nel 2018 affidammo la stagione teatrale ad Atcl – ricorda Ricci – fummo attaccati pesantemente. All’epoca facemmo miracoli per riaprire il teatro, dovevamo farlo. Altrimenti avremmo perso i finanziamenti. Atcl ci garantiva un cartellone, ma l’intenzione era di darlo poi in gestione a una o più associazioni locali, anche per un uso destinato a scuola di teatro, laboratori. Oltre agli spettacoli.
L’attuale maggioranza fu fortemente contraria ad Atcl”. E poi? “A due anni e mezzo dal loro insediamento non hanno portato avanti un’iniziativa per andare in quella direzione, anzi, hanno rafforzato la collaborazione, affidando diversi servizi su cui abbiamo molte riserve”.
Per il teatro, lo spettacolo messo in scena dall’amministrazione Arena è da stroncare. “Pure i lavori si sono fermati – continua Ricci – non hanno utilizzato nemmeno i 300mila euro di ribasso d’asta che avevamo gentilmente lasciato. Sono andati in avanzo.
Di fronte a tutto questo, la mozione di Antoniozzi era da stimolo a un pieno utilizzo del teatro. Non per farci un museo, come vogliono loro. Idea che fa ridere”.
L’assenza in massa dell’opposizione in quarta commissione ha provocato la reazione del presidente Stefano Caporossi.
“Stia più sereno e tranquillo e rispetti anche le posizioni che non gli fanno comodo. Parliamo di un argomento proposto ad agosto 2018, sollecitato lo scorso gennaio. Direi che siamo a novembre, di tempo ce n’era.
Poi Caporossi lo calendarizza e non ha nemmeno la delicatezza d’informare il presentatore e chiedere se possa essere presente. È questo il riguardo che ha il presidente nei confronti dell’opposizione?”.
Giuseppe Ferlicca
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