Viterbo – (sil.co.) – I poliziotti della narcotici lo hanno arrestato per droga la sera del 10 ottobre 2018, trovandogli in auto, oltre a 5 grammi di cocaina, anche una mazza da softball per la quale è stato invece denunciato a piede libero per porto abusivo di armi ed è finito sotto processo a parte.
Secondo la difesa, la mazza era un “premio” del luna-park gestito dalla famiglia dell’imputato.
Protagonista un 33enne che, secondo l’accusa, avrebbe consegnato la cocaina “ricevendo” i clienti in macchina. Quella sera fu intercettato nel capoluogo dalla polizia, che ha fermato un assuntore subito dopo essere sceso dalla vettura del sospetto pusher con lo stupefacente.
Il conducente, nel frattempo, se la sarebbe data a gambe, salvo venire bloccato poco dopo a Vetralla da una delle pattuglie che si erano messe sulle tracce della sua vettura.
Per la mazza da softball è finito a processo davanti al giudice Silvia Mattei, che ieri ha sentito uno degli agenti che hanno perquisito la vettura e il fratello dell’imputato.
Ebbene, quella mazza da softball, non sarebbe stata in auto per offendere o difendersi, ma per lavoro.
“La nostra famiglia gestisce un piccolo luna-park in un giardino pubblico – ha spiegato il fratello – all’interno del quale ci sono anche dei giochi a premio e per premio diamo mazze da softball, guanti da portiere, palle. Li comprava nostro padre all’ingrosso, ne abbiamo ancora tanti. Immagino che quella sera mio fratello ne avesse messa una in macchina per portarla al luna-park. Di solito quando viene vinto un premio, lo rimpiazziamo. E siccome li teniamo in un container a casa, sicuramente era passato a prendere la mazza da softball per portarla al lavoro il giorno dopo”.
Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato al 28 aprile per sentire l’imputato e per la sentenza.
– Fa le consegne di droga in macchina, arrestato pusher 31enne
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