Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La torre di Chia, di cui Pasolini si innamorò e divenne proprietario nel 1964, rischia oggi di finire in mano ai privati a causa dei costi insostenibili per gli eredi del grande regista.
Sarebbe bello se le istituzioni trovassero una soluzione per salvare un bene così prezioso e dargli una nuova vita al servizio del pubblico, della formazione, della cultura e dell’arte.
Massimiliano Smeriglio
Eurodeputato indipendente eletto nelle liste del Pd
Relatore straordinario di Europa Creativa
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