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Viterbo – Coronavirus, si allarga a macchia d’olio l’imponente focolaio divampato nel convento di San Francesco a Bagnoregio che ha coinvolto 105 suore su 114.
Ad oggi la Asl ha accertato altri 46 contagi in due strutture religiose della provincia con le quali le monache avevano avuto dei contatti nei giorni scorsi. Si tratta del seminario San Vitaliano Papa di Montefiascone dove hanno contratto il Covid tutti i 36 frati e dell’istituto Serve del Signore e della Vergine di Matarà di Celleno dove tra mercoledì e giovedì sono risultate positive dieci tra novizie e suore su circa venti.
Massima allerta anche nel monastero di San Paolo a Tuscania. Ieri la Asl ha effettuato i tamponi sulle circa settanta clarisse presenti, in seguito a un primo controllo che ha fatto emergere delle sintomatologie. “Siamo in apprensione per le nostre monache”, ammette il sindaco Fabio Bartolacci. I risultati dei test sono attesi per le prossime ore e non prometterebbero nulla di buono. “Nel frattempo – ricorda Bartolacci – stiamo provvedendo al sostegno delle suore”, per le quali è già scattata la quarantena.
A Tuscania tutto è iniziato martedì. “Un concittadino – ripercorre Bartolacci – è risultato positivo a un tampone fatto in farmacia. L’uomo sostiene sia le attività delle nostre monache che di quelle di Bagnoregio, con una delle quali nei giorni scorsi ha avuto un contatto”. L’avrebbe trasportata da una struttura all’altra.
La maggior parte dei 151 religiosi che finora hanno contratto il virus sono giovani e fortunatamente sono in discrete condizioni di salute, tanto che per nessuno si è reso necessario il ricovero in ospedale. Appartengono tutti allo stesso ordine, quello del Verbo Incarnato. Sia le suore di Bagnoregio (studentato Santa Teresa di Gesù), che quelle di Celleno (comunità Santa Lucia Filippi, che si trova di fronte alla scuola elementare), che quelle di Tuscania. Ma anche i frati dell’istituto di Montefiascone, conosciuto pure come seminario Barbarigo, a due passi dal belvedere sul lago di Bolsena.
La ricostruzione
Dopo un incontro di preghiera tra consorelle della stessa famiglia religiosa, quella del Verbo Incarnato, una suora del convento di San Francesco a Bagnoregio accusa i sintomi del Covid e si sottopone al tampone al drive-in. Sabato 12 dicembre risulta positiva e la Asl fa partire l’indagine epidemiologica: lunedì viene accertato il contagio di altre 63 monache e martedì di quarantuno.
“Appresa la positività delle nostre suore – sottolinea il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -, ho subito avvertito la Asl del fatto che avevano avuto dei contatti con altre strutture religiose della provincia, tra cui quelle di Celleno, Tuscania e Montefiascone. Da lì è emersa una situazione di difficoltà e i casi di positività in questi altri istituti”. Ma anche in alcuni fuori dai confini provinciali, come a Latina ad esempio.
Raffaele Strocchia
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