Montefiascone – (sil.co.) – Rogo del condominio di via Tagliamento, il processo è ripreso lunedì con la testimonianza dei vigili del fuoco accorsi a Montefiascone il 9 settembre 2015. In aula anche un perito.
Davanti al giudice Giacomo Autizi un geometra (figlio di un’inquilina) e il titolare della ditta che stava facendo i lavori di ristrutturazione nel palazzo di quattro piani al civico 12 di via Tagliamento, una ex scuola, dove verso le 10 di mattina del 9 settembre di cinque anni fa dal tetto si sprigionarono fiamme che, complice il vento fortissimo che stava tirando, devastarono il caseggiato. Sono imputati di incendio doloso in seguito alla devastazione di 600 metri quadri di appartamenti.
Diciotto le parti civili tra condomini e amministratore.
Pesantissimo il bilancio. Nessuna vittima, ma su un totale di 28 appartamenti, 8 andarono completamente distrutti, le mansarde al quarto piano, mentre non riportarono danni strutturali i piani sottostanti, ma tutti gli impianti finirono fuori uso. Ventotto famiglie furono sfollate e aiutate con una raccolta fondi. L’intero fabbricato fu dichiarato inagibile dai vigili del fuoco, interamente evacuato e sequestrato dalla procura. Furono tolti i sigilli a marzo 2016. La ristrutturazione è stata completata dopo anni.
Oltre agli ingenti danni materiali, le vittime hanno dovuto pagare anche il prezzo di trovarsi all’addiaccio per mesi da un giorno all’altro, costrette ad arrangiarsi con mezzi di fortuna e con l’aiuto offerto da Comune, Caritas, parrocchia e volontari.
I volontari della protezione civile Asvom predisposero quattro punti per la raccolta di materiale da destinare agli evacuati e fu anche aperto un conto corrente per sostenerli economicamente.
Si torna in aula il 25 febbraio.
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