Assessore, in generale, come è andato questo 2020?
“Quest’anno purtroppo – dice Troncarelli – ci siamo trovati di fronte a uno scenario di emergenza sanitaria, sociale ed economica che ci ha travolti come uno tsunami. Nonostante questo abbiamo puntato su interventi concreti a sostegno delle famiglie in difficoltà erogando, fin da subito, buoni spesa per l’acquisto di beni alimentari e medicinali per un importo complessivo pari a 34.000.000 di euro.
Per quanto riguarda il Terzo Settore sono stati stanziati 12,5 milioni di euro a favore degli enti che hanno sostenuto spese per l’assistenza alla cittadinanza e per l’esecuzione di test antigenici per gli operatori impegnati nella attività socio-assistenziali”.
Misure anche per gli asili nido.
“Siamo intervenuti con un contributo complessivo di 14 milioni di euro per scongiurare la chiusura dei servizi socio-educativi e, allo stesso tempo, permettere alle famiglie di non rinunciare alla possibilità di poterne usufruire.
Abbiamo inoltre pensato ai centri anziani mettendo a disposizione 2,6 milioni di euro a sostegno di attività motorie, ricreative, culturali, di tutela della salute e di formazione all’utilizzo delle tecnologie informative. Con questo provvedimento sono stati anche attivati corsi sulle problematiche sanitarie e sociali connesse
alla terza età e sull’orientamento ai servizi socio-sanitari erogati sul territorio.
Tra gli interventi del 2020 anche l’approvazione del “Piano per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie” con un importo complessivo di 20 milioni di euro per l’erogazione di voucher a favore delle famiglie e per la realizzazione di progettualità di outdoor education tramite gli Enti del Terzo settore. Con tale misura abbiamo voluto incentivare la partecipazione dei più piccoli e degli adolescenti a centri estivi, attività ludico-ricreative e attività educative organizzate in contesti formali e informali, permettendogli, così, di riconquistare quegli spazi di socialità e di aggregazione che sono diventati inaccessibili a causa del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria.
Questi momenti di condivisione e socializzazione li abbiamo previsti anche per le persone adulte con disabilità proponendo pacchetti vacanza con uno stanziamento di 7 milioni di euro, coprendo il costo sia degli utenti che degli operatori”.
E’ stata dura?
“In alcuni momenti la nostra è stata una lotta contro il tempo per fornire dirette e puntuali risposte alle esigenze dei cittadini. Non siamo mai rimasti indietro.
La Regione Lazio è stata presa anche come esempio per aver approvato il Protocollo d’intesa inerente l’applicazione dell’articolo 48 Decreto Cura Italia siglato con tutte le parti sociali, il Terzo settore e Anci per la rimodulazione dei servizi, garantendo da un lato la continuità assistenziale e dall’altro la tutela retributiva dei lavoratori durante i primi mesi di chiusura.
Le misure sono state attuate per essere al fianco di tutte quelle fasce che riguardano la persona, le famiglie, i bambini e gli anziani e abbiamo cercato di essere sempre al passo con i provvedimenti governativi, collegando i nostri interventi regionali a quelli nazionali sulla scia della concretezza e dell’immediatezza”.
Ci parli degli obiettivi raggiunti nel suo settore. Di cosa va più fiera?
“Credo che l’obiettivo primario raggiunto sia stato quello di aver messo in campo interventi mirati in grado di alleviare le sofferenze delle fasce più deboli. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla sinergia tra istituzioni, parti sociali e Terzo settore nel segno della condivisione e della co-progettazione. Dietro il raggiungimento di ogni risultato c’è un lavoro complessivo dove ognuno è chiamato a ricoprire con grande responsabilità il proprio ruolo e per questo il mio ringraziamento va a tutti coloro che a vario titolo ci hanno supportato durante questi mesi garantendo sempre un confronto costruttivo. Ecco, di questo ne vado fiera”.