![]() Sergio Saggini |
Viterbo – “In tre anni la fibra ottica a Viterbo “. Sergio Saggini, presidente di Unindustria, vuole lanciare un messaggio positivo. Più che guardare ai dati, chiede di focalizzarsi sugli spunti che lasciano presagire una buona ripresa nel 2021. E per lui ce ne saranno.
Come andato il 2020?
“La sensazione – dice Saggini – è altalenante. Sicuramente, non ci aspettavamo una seconda ondata così forte. Noi, come Viterbese, la prima non dico che non l’abbiamo avvertita, ma dal punto di vista sanitario, siamo stati risparmiati. Adesso invece il dato da cui dobbiamo partire è che sono morte molte persone e che, nel nostro territorio, il Covid si fa sentire. Da qui, poi, la parte economica, che è drammatica per alcuni settori tipo l’alimentare, il turismo e lo spettacolo, mentre i dati di quella industriale sono confortanti, nonostante un calo per cui a livello nazionale il Pil 2020 è a -9, all’8,5 nel Lazio e a Viterbo al – 4”.
E l’occupazione?
“Il dato è molto strano perché c’è da considerare il blocco dei licenziamenti. A Viterbo diminuisce, ma perché sono i contratti a tempo determinato che non si sono rinnovati. Il dato vero lo avremo quando finirà questa situazione ed è lì che avremo bisogno di misure importanti. Come confindustriali, non siamo molto contenti della politica di solo assistenzialismo, anche se siamo in un momento di emergenza. Dobbiamo fare in modo che ci siano stimoli allo sviluppo. Tutte le risorse che saranno messe in campo, se venissero portate soltanto, per esempio verso il reddito di cittadinanza, sarebbero un forte boomerang, perché finiti i soldi si muore di fame. Invece, usandoli per finanziare lo sviluppo e quindi le aziende affinché assumano, crescano e generino lavoro, si andrebbe verso una diminuzione della disoccupazione. L’obiettivo è il lavoro perché genera consumi e la ripresa di tutte le attività”.
Come giudica il Recovery fund?
“Speriamo impatti bene nella realtà viterbese. La Orte-Civitavecchia, che è un’infrastruttura che da decenni vogliamo tutti, sembra stia vedendo la luce perché è una delle 30 opere che dovrebbe vedere la nomina del commissario che dovrebbe velocizzare l’ultima parte. Poi c’è una novità”.
Ce ne parli.
“La quattro corsie della Cassia sta vedendo una forte accelerazione con lo stato della progettazione che è definitivo. Devono partire i sondaggi archeologici, che è notizia di pochi giorni fa, e la Regione ha già proposto di inserirla tra le opere strategiche da finanziare proprio col Recovery fund. Queste due opere si spera che, con questi fondi, abbiamo la via finale. Le notizie positive non finiscono”.
Così ci incuriosisce.
“Finalmente da gennaio la Telecom inizia l’infrastruttura in fibra ottica Ftth, quella fino a casa che permette di passare da 200 megabit ad almeno un gigabit al secondo che è importante per cittadini e famiglie, ma che stiamo spingendo anche col Comune, che è d’accordo con noi, per farla soprattutto al Poggino. C’è bisogno prima per le imprese. In tre anni, tutta Viterbo dovrebbe essere in fibra ottica e speriamo che le zone industriali e artigianali siano inserite per prime in questo progetto. E insieme a questo, la progettazione dei 17 milioni di euro. Il comune nell’ultimo incontro ha affidato la progettazione quindi sta andando avanti e abbiamo dato la nostra disponibilità a qualsiasi collaborazione e se tutto andrà avanti speriamo di vedere delle grandi novità, speriamo già dalla seconda metà del 2021”.
E il comparto della ceramica?
“Ha tenuto abbastanza bene con una flessione inferiore rispetto alla media industriale, ha chiaramente sofferto e si considera che chiuderà a un meno dieci per cento, un dato comunque inferiore a due mesi standard di produttività. Siamo molto contenti poi che una battaglia richiesta soprattutto dalle associazioni di categoria è stata inserita nel decreto di bilancio di fine anno, ossia il bonus idrico. Questo incentivo speriamo sia anche una spinta all’industria ceramica per la ripresa del 2021”.
Da operatore del settore, cosa dire dell’edilizia?
“Non ha subito un grande tracollo con la pandemia, ma l’ha subito negli ultimi dieci anni. La pandemia al contrario ha spinto le compravendite degli immobili per sostituire le abitazioni con quelle che avessero spazi più ampi, balconi ed esterni perché il virus ci ha fatto stare in casa, facendoci capire quella che desideriamo0. Il 2021 dovrebbe essere l’anno del boom e tutti lo speriamo perché la misura del 110% sta partendo, anche a Viterbo ci sono i primi cantieri. E’ molto importante, perché l’edilizia è stata sempre un traino per l’economia anche e soprattutto per Viterbo dove rappresenta una bella fetta del Pil”.
Il quadro che ci ha presentato è molto positivo.
“Sì, è chiaro che se guardiamo solo i dati, ci spaventiamo, ma da imprenditori che ci dobbiamo costruire quello che saremo domani, dobbiamo vedere le cose positive. Il Recovery fund è una grandissima opportunità. Solo una cosa mi preoccupa”.
Cosa?
“A Viterbo, abbiamo il 21,7% di Neet, ragazzi che non studiano e non lavorano. E’ una cosa su cui ci battiamo da tempo e la mia presidenza vuole cercare soluzioni a questa situazione; lo faremo insieme all’Unitus, che è deputata alla formazione. Stiamo portando avanti progetti e collaborazioni nel nuovo anno. Partirà un nuovo corso di laurea in Design industriale, in collaborazione con la Sapienza, per formare ragazzi che potranno essere impiegati per esempio nelle industrie della ceramica, aziende prime nel mondo. Per la disoccupazione giovanile, ci vogliono però politiche governative, che speriamo arrivino”.
Sarà un buon 2021?
“Ci sono tanti spunti – conclude Saggini – perché ci si riprenda bene, con la pandemia che speriamo vada piano piano sparendo”.
Paola Pierdomenico
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY