Viterbo – (pierdo.pa.) – “La stagione invernale e quella primaverile sono saltate, pensiamo all’estate”. Ciò che chiede Tiziana Governatori, general manager dell’hotel Salus Terme, sono aiuti rapidi per far sì che presto questo incubo finisca e si possa riprendere una vita normale. Ora non si resta con le mani in mano ma si prova a reinventarsi per una migliore offerta estiva.
Come definire questo 2020?
“Da un punto di vista imprenditoriale e turistico – dice Governatori – lo abbiamo postuto assaporare solo un paio di mesi, quando c’era in noi un’aspettativa altissima, perché comunque tutti stavamo partendo bene con grandi potenzialità. Anche Viterbo stava iniziando a essere una meta riconosciuta, sia per il territorio che per le terme.
Eravamo partiti in quarta, poi il primo lockdown ci ha fatto fare questa grande frenata, ma ci siamo ripresi abbastanza bene nei mesi da giugno a settembre e soprattutto ad agosto. Questo un po’ per tutti, infatti, anche i miei colleghi hanno confermato questo trend.
Il secondo arresto, molto più grave del primo, ci ha messo di fronte a una prospettiva ben più preoccupant, perché ci troviamo di fronte a un fenomeno senza precedenti. In questo momento, per nessuno è facile fare previsioni o valutazioni, anche perché tutto quello che emerge da tavoli di settore è che la stagione invernale e primaverile sono saltate e quindi stiamo cercando di ricostruire un’offerta per quella estiva”.
Si tratta di molti mesi…
“Siamo in ritardo, magari il turismo di prossimità ci può essere un po’ utile, ma proviamo a pensare a una stagione estiva sperando di recuperare e soprattutto che le cose vadano migliorando”.
In questo anno cosa vi è mancato di più?
“Lo Stato dovrebbe essere un collaboratore, specie in questo momento, ma la situazione è talmente difficile in tutti i settori che ci auguriamo solo che presto arriveranno più ristori di quelli che abbiamo finora che sono proprio troppo limitati per riuscire a superare questa crisi. Ci aspettiamo aiuti, lo diciamo in tutte le sedi e in tutti i tavoli delle associazioni”.
Come reinventarsi quindi?
“Utilizziamo questo tempo che abbiamo per riprogettare il nostro futuro. Già il settore turismo, in Italia, ha avuto da sempre difficoltà a creare un’offerta anche da un punto di vista tecnologico e in questo periodo abbiamo tutti dovuto accelerare questo processo, imparando a usufruirne di più. Sicuramente rimane sempre più chiara la visione di un turismo sostenibile in cui la natura si propone come la visione più vicina a quello che il settore chiederà”.
Il vostro augurio per il 2021?
Che si faccia presto, perché se questa emergenza continua e non finisce in tempi brevi poi può sfociare in una depressione prolungata da non ci ritireremo più su. La speranza – conclude Governatori – è che l’emergenza passi in fretta e si ritorni a vivere”.
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