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Tribunale - Ha spiegato un poliziotto della narcotici al giudice - L'auto era attrezzata con un ripostiglio artigianale - Trentenne da sei mesi agli arresti per spaccio

“Un etto di cocaina dietro lo stereo della macchina…”

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Il materiale sequestrato

Il materiale sequestrato


Capranica – (sil.co.) – E’ tuttora ai domiciliari, in un’abitazione di Vitorchiano, in attesa del processo il trentenne albanese senza fissa dimora arrestato a fine agosto a Capranica da personale del nucleo antidroga della squadra mobile che gli ha sequestrato un etto e mezzo di cocaina. 


– Sorpreso con più di un etto e mezzo di coca, arrestato


“Era a bordo di una Lancia Musa di un italiano detenuto a Rebibbia, una macchina che avevamo visto spesso in giro per Viterbo. Entrato nella porta del centro storico di Capranica, si è fermato e si è messo ad armeggiare sul cruscotto, scendo con un borsello blu in mano e mostrandosi nervoso quando lo abbiamo fermato per un controllo”, ha spiegato uno degli agenti intervenuti al giudice Giacomo Autizi, cui il trentenne deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

“Nel borsello aveva un involucro contenente 56 grammi di cocaina, mentre un altro etto, per la precisione 166 grammi, erano nascosti in un ripostiglio artigianale ricavato dietro lo stereo, foderato con materiale termico, presumibilmente contro il calore. Gli abbiamo sequestrato anche 420 euro e il cellulare, quindi lo abbiamo arrestato e condotto nel carcere di Mammagialla”, ha spiegato il poliziiotto della narcotici.

Su richiesta del difensore Franco Taurchini, il giudice ha disposto una perizia tossicologica sulla sostanza, riservandosi sul dissequestro del telefonino, da sei mesi nelle mani degli investigatori e non si sa se a sua volta sottoposto a perizia. 

Il processo è stato rinviato al prossimo 15 aprile quando il trentenne potrà anche difendersi, se vorrà, prima della discussione e della sentenza.


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2 febbraio, 2021

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