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Tribunale -  Secondo l'ultimo teste della difesa - Ex terrorista imputato di violenza sessuale e domestica

“Non costringeva la moglie a fare sesso con gli amici…”

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Vetralla – (sil.co.) – Violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking sulla ex moglie oggi 48enne, alle ultime battute il processo all’ex terrorista dei Nap 83enne che aveva messo su famiglia a Vetralla.


Tribunale

Il tribunale


La scorsa settimana il collegio ha rinviato a giugno la discussione, ascoltando soltanto l’ultimo testimone del difensore Giuseppe Picchiarelli. Uno degli amici con cui la vittima sarebbe stata costretta dal marito a fare sesso, il quale ha però negato.

Durante il matrimonio, l’ex marito l’avrebbe costretta a rapporti sessuali contro la sua volontà. Secondo l’accusa, anche con degli amici. A scopo terapeutico – secondo quanto emerso al processo – per farle superare il trauma di presunti abusi sessuali subiti da piccola dal padre. 

La presunta vittima ha lasciato il marito nel luglio 2013. Nell’agosto 2014 ha avuto un incidente stradale e i sanitari di Belcolle si sono accorti che oltre ai problemi fisici, c’era dell’altro.

“Ho trovato una donna molto provata, con importanti problematiche relazionali, che aveva avuto una gran quantità di eventi traumatici nella vita”, ha confermato davanti al collegio a marzo 2017 la dottoressa Simonetta Taucci. E’ la psicologa della Asl, cui è stato affidato il caso. E’ stata lei a confermare che l’imputato avrebbe costretto l’ex moglie a rapporti sessuali contro la sua volontà: “Le diceva che era a fini terapeutici, come tecnica per superare gli abusi subiti dal padre. All’inizio della relazione non si è resa conto, solo successivamente le ha viste come costrizioni”.

“Eravamo tutti terrorizzati”, ha ribadito nella stessa udienza l’ex suocera dell’imputato, 70 anni. 

La figlia aveva appena 20 anni e l’ex nappista 55 quando si sono messi insieme. “Per un po’ hanno vissuto in una roulotte. Non lavoravano, non avevano amici. Poi si sono fatti casa e hanno preso un bar. Ma lavorava solo lei. E mio genero si lamentava pure. Non voleva. ‘Chi lavora si fa zoccola’, diceva. E le dava della puttana. ‘Sei andata a fare la zoccola, lo so che hai l’amico, ti ammazzo’. Tutte le sere. Era geloso, doveva stare a casa e basta. Nessuna amica“.

La presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Cinzia Luperto.


Articoli: “Non facciamoci condizionare dal suo passato da terrorista dei Nap” – “La mamma aveva paura di mio padre”  – “Io ti ho creato, io ti levo dal mondo” – “La costringeva a fare sesso a scopo terapeutico” – Lei lo trascina in tribunale, lui la perseguita – Botte, insulti e abusi sessuali  – Violenze dal marito e dagli amici, ex terrorista a processo


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12 aprile, 2021

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