Viterbo – Botte da orbi in viale Trento alla vigilia della Befana, sarà proiettato in aula il video della rissa tra due gruppi di stranieri scoppiata all’alba di domenica 5 gennaio 2020 davanti alla stazione di Porta Fiorentina, a due passi dalle mura e dal centro storico di Viterbo.
Il filmato, divulgato a suo tempo da Tusciaweb, su richiesta del difensore Samuele De Santis è stato acquisito dal giudice Elisabetta Massini nel fascicolo del processo a cinque imputati sue sei, tre romeni e tre dominicani di età compresa tra i 23 e i 29 anni, difesi dai legali De Santis, Federica Ambrogi, Antonella Fiore Melacrinis e Stefano Maria Falcioni.
E’ stata invece stralciata la posizione di un terzo sudamericano.
Viterbo – La rissa in viale Trento
Il giudice ha accolto la richiesta di giudizio abbreviato “condizionato all’acquisizione del video di Tusciaweb”, come espressamente richiesto dall’avvocato De Santis e dagli altri difensori. Il filmato sarà proiettato in aula alla prima udienza dedicata all’ascolto dei testimoni, il prossimo 28 aprile, quando il processo entrerà nel vivo.
Tra i corpi di reato la chiave a crociera in acciaio cromato per auto lunga 40 centimetri e un cric che sarebbero stati usati nel violento pestaggio.
I sei stranieri, arrestati per rissa e lesioni personali aggravate all’uscita di un circolo privato adibito a discoteca, all’interno di un appartamento dell’Arci che sarebbe stato privo di autorizzazioni e già teatro in passato di fatti analoghi, furono rimessi in libertà il 6 gennaio dopo la convalida del fermo.
Viterbo – La rissa in viale Trento
Non si sarebbe trattato di una spedizione punitiva, ma di un banale litigio tra dominicani e romeni per futili motivi, che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia vista la violenza in cui è sfociato.
I ragazzi originari dell’est europeo avrebbero trascorso la notte tra sabato 4 e domenica 5 gennaio a Roma, per poi fare tappa in viale Trento al loro rientro a Viterbo.
Il diverbio, che inizialmente avrebbe coinvolto più persone, si parla di una ventina di avventori che si trovavano all’interno del circolo privato gestito da un nigeriano, sarebbe cominciato dentro l’appartamento adibito a discoteca, un locale che sarebbe stato munito di licenza a vendere alcolici, ma privo di autorizzazione a fare musica o pubblico spettacolo.
Silvana Cortignani
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Video: Rissa in viale Trento all’alba

