Tuscania – (sil.co.) – “Quando è arrabbiato potrebbe uccidere”. Alle battute finali il processo all’imprenditore agricolo di Tuscania accusato sei anni fa di violenza sessuale e maltrattamenti aggravati dalla ex compagna dominicana.
La donna, nel settembre 2015, schiavizzata e ridotta ormai allo stremo, durante un drammatico tentativo di fuga dall’agriturismo-bunker del compagno, avrebbe anche provato a scappare di casa saltando il cancello della tenuta in cui la coppia viveva assieme ai figli della donna e ai familiari di lui.
Martedì pomeriggio sono stati sentiti gli ultimi testimoni della difesa, mentre sono state rinviate al 25 gennaio la discussione e la sentenza.
L’imputato (difeso dall’avvocato Marco Russo) sarebbe arrivato al punto di sottrarle il telefonino, sembra spinto dalla gelosia nei confronti della compagna (parte civile con l’avvocato Marco Valerio Mazzatosta), che l’anno precedente aveva accolto in casa assieme ai due figlioletti avuti da una precedente relazione.
Il difensore Marco Russo
“Quando è arrabbiato potrebbe uccidere una persona”, ha raccontato nel corso di una soffertissima testimonianza la presunta vittima all’udienza del 10 luglio 2018, quando il processo è entrato nel vivo, parlando di botte e minacce davanti ai figli.
E ancora: “Se di notte si svegliava e non mi trovava a letto, perché ero andata al bagno, mi dava della zoccola e della puttana”. Il tutto aggravato dall’uso di cocaina, che avrebbe moltiplicato i suoi appetiti sessuali, sfociati nell’ulteriore accusa di violenza sessuale, oltre che di maltrattamenti in famiglia.
“Schiavizzava le sue vittime tenendole prigioniere nell’agriturismo-bunker”, ha riferito in aula il 21 maggio 2019 uno dei militari che hanno preso parte al blitz del 30 novembre 2015 in cui fu “liberata” la dominicana, confermando la versione di un’altra ex che, sentita come teste durante il processo, ha riferito “mi ha segregata nell’agriturismo, togliendomi auto e cellulare”.
L’avvocato di parte civile Marco Valerio Mazzatosta
Articoli: “Schiavizzava le sue vittime tenendole prigioniere nell’agriturismo bunker” – “Mi ha segregata nell’agriturismo, togliendomi auto e cellulare” – “Se mi denunci, prendo il migliore avvocato e orino in bocca ai giudici”
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