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Cultura - Grande successo per la prima edizione della manifestazione organizzata dall'associazione Arca - Da domani a domenica gli ultimi quattro appuntamenti

Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina chiude a Blera con il 15esimo weekend di eventi

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Blera

Blera


Blera – sponsorizzato – Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina chiude in bellezza.

Dopo 14 weekend di successo arriva la 15esima e ultima tappa della manifestazione organizzata in maniera eccellente dall’associazione Arca.

L’ultimo comune toccato è quello di Blera che ospita un fine settimana assolutamente da non perdere tra cultura, musica e natura.


La passeggiata/racconto "Scrivere la roccia. Le necropoli etrusche di Blera" - Luciano Santella, studioso del territorio biedano

Luciano Santella


Si parte domani, venerdì 17 giugno alle 18, nella sala San Nicola che ospita la conversazione “Blera Etruschi e viaggiatori”. Protagonisti dell’incontro, una conversazione sugli Etruschi e i grandi viaggiatori della storia, Antonello Ricci e Luciano Santella.


Giovanni Fasanella

Giovanni Fasanella


Sabato 18 giugno, nella sala San Nicola,  Giovanni Fasanella presenta “Il libro nero della republica italiana”.

Intrigo internazionale, Il golpe inglese, Il puzzle Moro, Le menti del doppio Stato: quattro libri fondamentali frutto di anni di ricerche basate su documenti ufficiali rinvenuti negli archivi anglosassoni e nazionali. Ecco perché la repubblica italiana è stata segnata da terrorismo, tentativi di golpe, servizi segreti deviati, stragi e un’infinita serie di eventi tragici mai veramente chiariti.

Una vera e propria guerra clandestina combattuta dai nostri stessi alleati inglesi, americani e francesi. Così, per più di trent’anni, il doppio Stato ha insanguinato l’Italia. I risultati di un’indagine condotta in alcuni fra gli archivi più prestigiosi del mondo (a cominciare da quello britannico di Kew Gardens) sui contesti interni e internazionali che fecero da sfondo agli anni di piombo. Ecco il “grande gioco” sullo scacchiere italiano, in cui guerra fredda tra nemici e guerra segreta tra amici e alleati per il controllo del Mediterraneo (e del petrolio) si sono intersecate fino a sovrapporsi, contribuendo a creare nella seconda metà del Novecento il terreno fertile per violenza e terrorismo.

Quattro libri (Intrigo internazionale, Il golpe inglese, Il puzzle Moro, Le menti del doppio Stato) pubblicati nell’arco di un decennio, tra il 2010 e il 2020, vengono ora riproposti in un unico volume, rispettandone la sequenza cronologica, per far emergere il filo rosso che lega le inchieste di Rosario Priore, il magistrato che si è occupato degli episodi più gravi di terrorismo politico, alle ricerche di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, i quali più di altri continuano a scavare sui nessi tra le radici endogene della violenza e la complessità dei contesti internazionali, basandosi rigorosamente su fonti di prima mano. Nessi a lungo negati o sminuiti, ma che ora cominciano finalmente a essere riconosciuti anche nella discussione pubblica.

Giovanni Fasanella è nato il 27 marzo del 1954 a San Fele, un piccolo comune di circa 3mila abitanti in provincia di Potenza. Ha iniziato la sua attività come giornalista lavorando presso la redazione de L’Unità. Prima è stato assunto presso la redazione di Torino del quotidiano, durante gli anni di piombo, poi, a partire dal 1984, è passato alla redazione romana, dove ha iniziato ad occuparsi di politica e a lavorare come resocontista parlamentare. Dal gennaio del 1988 lavora per la redazione di Panorama, il settimanale della Arnoldo Mondadori editore, dove svolge l’incarico di giornalista parlamentare. Fasanella è autore di numerose opere relative alla storia “invisibile” che ha caratterizzato la scena politica italiana del dopoguerra. Esperto di giornalismo investigativo, Giovanni Fasanella lavora anche come sceneggiatore e documentarista.


Il Faber folk trio

Il Faber folk trio


Sempre sabato, ma alle 21 in piazza Giovanni XXIII, andrà in scena il concerto “Cantando Faber”. Sul palco il Faber Falk trio, composto da tre componenti del gruppo folk La tresca, che omaggeranno il grande Fabrizio De André con brani in versione acustica, due chitarre e un violino. Stefano Belardi chitarra acustica e voce, Claudio Giuliani chitarra classica e cori, Christian Arlechino violino.


Antonello Ricci

Antonello Ricci


Solita chiusura, domenica 19 giugno, affidata a “Un paesaggio può!”, il ciclo di passeggiate racconto a cura delle Comunità narranti e dei narratori di comunità capitanati da Antonello Ricci.

“Gente di Blera. Storie di esploratori, streghe, santi, plebei e calciatori”. Passeggiare per un borgo con sguardo diverso. Riconoscere scorci per prospettive inedite. Un paese, per quanto piccolo, può custodire storie profonde e segreti senza tempo. Nel centro storico di Blera i partecipanti scopriranno certi squarci lasciati dalla guerra, un certo luogo in cui si riunivano le streghe, vicoli dove si consumarono cruenti delitti. Per scoprirlo, basterà affidarsi alla guida degli artigiani-narratori della storia e dell’immaginario.

L’appuntamento è per le 10,30 in piazza Papa Giovanni XXIII. La durata dell’evento è di un’ora e 15 minuti. Protagonista la narratrice Liliana Scaffa (scelta testi e regia). Letture e “pettegolezzi” narrativi di Antonello Ricci. Genius loci Luciano Santella. Con “figurina” a sorpresa in onore di un biedano illustre (a cura di Alessandro Tozzi).


Il parco inaugurato alla riserva naturale del lago di Vico

La riserva naturale del lago di Vico


Domenica 26 luglio, alla riserva Naturale del Lago di Vico, è in programma la giornata di chiusura del progetto con musica e degustazione di prodotti locali. Alle 18 partirà il concerto del coro “Ana” di Ronciglione (diretto dal maestro Bisceglie) e del Moreno Sorbelli duo.


Il programma del festival culturale dell'area Etrusco Cimina

Il programma del festival culturale dell’area Etrusco Cimina


Il festival culturale dell’area Etrusco Cimina è realizzato dal Sisc (Sistema integrato dei servizi culturali dell’area Etrusco Cimina) con il sostegno della regione Lazio per biblioteche, musei e archivi e in collaborazione con i comuni di Bassano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Carbognano, Vetralla, Vignanello, Vitorchiano e la fondazione Carivit con il museo della ceramica della Tuscia. La direzione artistica ed esecutiva è dell’associazione Arca.

Maggiori informazioni sulla pagina facebook Festival culturale dell’area Etrusco Cimina.


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16 giugno, 2022

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