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Tribunale - Aggressione a Mammagialla - Vittima di un detenuto un ispettore della penitenziaria - La testimonianza di un agente

“Cercava lo scontro fisico, lo ha spinto e gli ha sferrato un pugno alla tempia”

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Il carcere di Mammagialla

Il carcere di Mammagialla

Polizia penitenziaria

Polizia penitenziaria

Viterbo – (sil.co.) – Sferra un pugno alla tempia di un ispettore della polizia penitenziaria e aggredisce due colleghi intervenuti per bloccarlo. 

A processo per resistenza e lesioni un detenuto 58enne originario di Messina, che ha dato in escandescenze in cella durante una perquisizione di routine.

E’ successo la mattina di sabato 20 luglio 2019 in una cella del reparto “nuovi giunti” della casa circondariale di Mammagialla.

Imputato di resistenza e lesioni un detenuto condannato a 26 anni (all’epoca quasi interamente scontati) per omicidio, coinvolto anche nella maxinchiesta su droga e telefonini nel carcere di Velletri e attualmente recluso nel carcere di Napoli Poggioreale per reati legati allo spaccio. All’epoca appena trasferito a Viterbo da un altro istituto di pena.

Il giorno prima, venerdì pomeriggio, un altro detenuto aveva buttato di peso uno sgabello contro un portone, spaccando una vetrata a pochissima distanza da un altro agente di polizia penitenziaria. 

“Siamo entrati per effettuare una perquisizione ordinaria della cella, dove era detenuto da solo. Lui ha cercato da subito lo scontro fisico con l’ispettore, prendendolo a spintoni”, ha raccontato uno degli agenti intervenuti in seguito all’aggressione dell’ispettore.

“In due abbiamo bloccato il detenuto, finendo a terra assieme a lui. Lo abbiamo lasciato quando sembrava si fosse calmato. Invece appena si è rialzato in piedi ha sferrato un pugno sulla tempia dell’ispettore”, ha proseguito.

“Allora lo abbiamo bloccato ancora una volta a terra. Ma stavolta lo abbiamo ammanettato e condotto in infermeria”, ha concluso il teste, anche lui rimasto ferito nella colluttazione, senza poter dire se il nuovo arrivato soffrisse di problemi psichiatrici oppure no.

Il giudice Elisabetta Massini, rinviando la discussione, ha chiesto per la prossima udienza l’acquisizione della “copia integrale della cartella sanitaria del detenuto”, al fine di decidere sula richiesta di perizia psichiatrica delle difesa. 

Si torna in aula il primo dicembre.


Articoli: “Basta chiacchiere, è ora che si alzino le voci per vincere questa battaglia” – Detenuto sferra un pugno a un agente, un altro lancia uno sgabello


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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22 luglio, 2022

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