Castel Cellesi – I funerali del piccolo Fabio Guidobaldi
Bagnoregio – (b.b.) – Palloncini di mille colori, fiori e tanti, tantissimi cuori colmi di dolore per dare l’ultimo saluto al piccolo Fabio Guidobaldi, il bambino di 4 anni annegato in piscina mercoledì scorso.
Piazza della Repubblica, la piazza principale di Castel Cellesi, piccola frazione di Bagnoregio, è gremita di persone. Come a volerlo abbracciare e circondare ancora una volta del loro affetto. Ci sono parenti, famigliari, amici e anche i compagni del bimbo. Con le loro manine strette a quelle dei genitori non sanno che Fabio non tornerà più in classe, né potrà più giocare con loro. Perché un drammatico incidente lo ha strappato alla sua giovanissima vita.
“Eri sempre gioioso, non volevi mai andare via dal parco. Amavi molto Spiderman. Ora sarai un angelo/Spiderman”, ha detto una mamma rivolgendosi al piccolo Fabio.
Fabio è morto mercoledì scorso, 20 luglio, mentre si trovava al centro estivo nella piscina comunale di Grotte di Castro. Stando a quanto ricostruito, si sarebbe allontanato dal gruppo e, dopo aver scavalcato un muretto, si sarebbe ritrovato nell’area della struttura dedicata agli adulti. Quella con la piscina dove l’acqua è più alta. Una volta dentro, sarebbe stato impossibile per lui rimanere a galla. Per il piccolo non c’è stato nulla da fare. Nonostante un tempestivo soccorso e i lunghi tentativi di rianimarlo, è morto.
Commovente il ricordo di Fabio di don Giusto durante il funerale: “Ogni bambino è un patrimonio sacro dell’umanità. La morte di Fabio ha sconvolto non solo i suoi familiari e gli amici ma due intere comunità. Vorremmo ancora Fabio qui e vederlo giocare in questa grande piazza. Tutti vogliamo stringerci intorno alla mamma e al babbo con affetto convinto e partecipe del loro immenso dolore. Un dolore che non può essere espresso. Il piccolo Fabio ora è entrato nella città santa. Patria della beatitudine e della felicità eterna e ci guarda da lassù. Sono certo che Fabio alle porte del paradiso è stato accolto da Maria che se lo è stretto al cuore. Maria è una mamma. Il cuore di una mamma è il rifugio di ogni bambino. Maria lo ha poi accompagnato da Gesù che lo ha abbracciato con infinita tenerezza come faceva con i bambini sulle strade della Palestina”.
Ieri, nel giorno del suo funerale, è stato proclamato il lutto cittadino a Bagnoregio dove Fabio viveva assieme a mamma Ambra e babbo Giulio, e a Grotte di Castro, dove è accaduta la tragedia. Oltre alle bandiere a lutto, a Bagnoregio è stato rispettato un minuto di silenzio a mezzogiorno, orario in cui si è consumato il dramma, e sono state annullate tutte le manifestazioni. Inoltre l’intera cittadinanza è stata invitata “a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune – spiega il sindaco Luca Profili -, anche quali la sospensione delle attività commerciali in concomitanza con la celebrazione del rito funebre”.
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