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Tribunale - Erano accusati di omicidio colposo - Vittima il piccolo Fabio Guidobaldi, scomparso tragicamente a Grotte di Castro la mattina del 20 luglio 2022

Bimbo di 4 anni annegato in piscina, la bagnina e i due gestori patteggiano 16 mesi di reclusione

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Bimbo annega in piscina a Grotte di Castro

Bimbo annega in piscina a Grotte di Castro

Grotte di Castro – (sil.co.) – Bimbo annegato nella piscina comunale di Grotte di Castro, hanno patteggiato ieri una condanna a 16 mesi di reclusione ciascuno davanti al gup Rita Cialoni i tre imputati di omicidio colposo in concorso per la morte del piccolo Fabio Guidobaldi di 4 anni, strappato prematuramente alle braccia del papà Giulio e della mamma Ambra la mattina del 20 luglio 2022.

Sono ricorsi al rito alternativo che prevede lo sconto di un terzo della pena i due gestori dell’impianto sportivo e la bagnina per cui ha chiesto il rinvio a giudizio la pm Eliana Dolce al termine delle indagini. I due uomini sono difesi dall’avvocato Angelo Di Silvio, dagli avvocati Elio Mannetti e Cristina Marigliano la donna. A loro è stato concesso il beneficio della sospensione della pena e della non menzione.

All’udienza, nonostante a porte chiuse anche per le parti offese, sono stati ammessi, col consenso di tutte le parti, i genitori del piccolo, assistiti dagli avvocati Antonella Ginanneschi e Pier Paolo Grazini del foro di Viterbo.

La bagnina, una 36enne, sembra stesse tenendo una lezione privata al momento della tragedia. Gli altri due sono il presidente 35enne e il vicepresidente 52enne della cooperativa Factory Sport Castrum che gestisce l’impianto. 

I funerali della piccola vittima, i cui genitori vivevano a Bagnoregio, si sono svolti la sera del 23 luglio 2022 in piazza della Repubblica, nella frazione di Castel Cellesi, in un’atmosfera di grandissima partecipazione, commozione e vicinanza alla famiglia. 

Il piccino, che non sapeva nuotare (“privo delle competenze natatorie minime”), la mattina del 20 luglio dell’anno scorso, sarebbe stato lasciato entrare in acqua da solo senza alcuna protezione (“non indossava alcun presidio di sicurezza”), mentre la bagnina, una 36enne, sarebbe stata impegnata in una lezione privata a una bambina in tenera età (“lasciando così privo della dovuta sorveglianza il minore”). 

Per quanto riguarda invece il presidente e il vicepresidente della cooperativa sportiva dilettantistica Factory Sport Castum, società alla quale era affidata la gestione della piscina comunale e l’organizzazione del centro estivo, secondo la procura sono ritenuti responsabili di avere “omesso un adeguato controllo del complesso natatorio”.

Il presidente, al momento della tragedia, avrebbe rivestito inoltre il ruolo di responsabile della piscina e di responsabile degli impianti. 

Sotto accusa, in particolare, la mancata informazione degli educatori del centro estivo sulle precauzioni di sicurezza da adottare per l’incolumità dei minori nella gestione dei bambini in acqua, delegando oltretutto l’attività di sorveglianza a personale inesperto tra cui una minore.

Sarebbe stato inoltre omesso di adottare le misure organizzative idonee ad assicurare la corretta e continuativa sorveglianza degli utenti in acqua.

“Omettendo – scrive la pm Dolce – di verificare le competenze natatorie dei minori e di imporre loro l’utilizzo di presidi di sicurezza prima di entrare in acqua, limitando l’accesso dei bambini alla porzione di piscina con minore profondità”.

Quindi ancora dito puntato contro le lezioni private. Il presidente e il vicepresidente della cooperativa sono accusati di “avere consentito alla persona deputata all’assistenza ai bagnanti di poter assumere impegni concomitanti (lezioni private) con l’orario del centro estivo così di fatto impedendo la adeguata costante vigilanza dei minori in acqua”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 settembre, 2023

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